PNRR, 22 milioni per la sanità cremasca: più servizi territoriali e innovazione
Chiude il progetto PNRR per l'ASST di Crema: 22 milioni di euro per potenziare sanità e digitalizzazione, migliorando assistenza e servizi per i cittadini
Si chiude con un investimento complessivo di circa 22 milioni di euro il percorso del PNRR che ha coinvolto l’ASST di Crema, con interventi che hanno interessato sanità territoriale, strutture ospedaliere, digitalizzazione, tecnologia, ricerca e formazione.
Una parte importante delle risorse è stata destinata al potenziamento della rete territoriale. La Casa della Comunità di Crema, attiva dal dicembre 2025, ha richiesto un investimento di oltre 2,6 milioni di euro, mentre quella di Rivolta d’Adda, operativa dall’aprile 2026, ha beneficiato di circa 2,8 milioni. A Crema è inoltre attiva la Centrale Operativa Territoriale, finanziata con circa 452mila euro, destinata a coordinare i percorsi tra ospedale, servizi territoriali e assistenza domiciliare.
Sul fronte dell’assistenza intermedia, l’Ospedale di Comunità di Rivolta d’Adda, operativo dal dicembre 2025 con 20 posti letto, ha richiesto un investimento di circa 2,4 milioni di euro. Si aggiunge alla struttura di Soncino, attiva dal 2023 con altri 19 posti letto.
Il PNRR ha inoltre sostenuto la digitalizzazione dell’ASST, con oltre 5,5 milioni di euro destinati alla trasformazione digitale, dalla cartella clinica elettronica alla condivisione sicura dei dati. Importanti anche gli investimenti nelle nuove tecnologie, nell’Anatomia Patologica digitale e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto della diagnostica e della gestione dei pazienti.
All’Ospedale Maggiore di Crema sono stati finanziati anche interventi per la sicurezza e il potenziamento delle aree di emergenza, tra cui il rafforzamento della Medicina di Emergenza e Urgenza e dell’Unità di Terapia Sub Intensiva Respiratoria, per complessivi oltre 4,6 milioni di euro.
Le risorse hanno riguardato anche il Fascicolo Sanitario Elettronico, la ricerca e la formazione del personale, con oltre mille dipendenti coinvolti nel piano sulle infezioni correlate all’assistenza. A completare il quadro, circa 1,75 milioni di euro sono stati destinati alla migrazione al cloud dei sistemi aziendali.
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato per l’ASST di Crema una straordinaria occasione di crescita, innovazione e trasformazione”, sottolinea il direttore generale Alessandro Cominelli. “Gli investimenti realizzati non rappresentano un punto di arrivo, ma una solida base per costruire una sanità sempre più integrata, digitale, sostenibile e vicina ai bisogni della popolazione”.
Per Cominelli, la fase decisiva sarà ora quella di “far vivere e valorizzare quanto realizzato”, trasformando strutture, tecnologie, competenze e nuovi servizi in una migliore qualità dell’assistenza e in servizi più efficienti per cittadini e operatori sanitari.