“Questa terra non è cosa loro”: alla Festa dell’Unità si parla di mafie e beni confiscati
Il 30 agosto alla Festa dell’Unità di Crema un incontro su inchiesta Hydra, beni confiscati alla criminalità organizzata e comunità
L’inchiesta Hydra, la presenza della criminalità organizzata in Lombardia e il futuro dei beni confiscati saranno al centro dell’incontro “Questa terra non è cosa loro”, in programma domenica 30 agosto alle 18.30 al Podere di Ombrianello, nell’ambito della Festa dell’Unità di Crema.
L’iniziativa è organizzata da Arci Porto Sicuro e dai Giovani Democratici della Provincia di Cremona e vuole mettere al centro del dibattito il rapporto tra contrasto alle mafie, territorio e restituzione alla collettività dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.
Al centro dell’incontro ci sarà anche l’inchiesta Hydra, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, che ha fatto emergere un sistema di collaborazione tra esponenti di ‘Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra attivi in Lombardia. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, nel gennaio 2026 si è concluso il rito abbreviato con 62 condanne, mentre il patrimonio oggetto di confisca è stato stimato tra i 400 e i 450 milioni di euro.
Un tema che riguarda anche più da vicino il territorio cremasco. Nel comunicato viene evidenziata la presenza di oltre 80 beni confiscati alla criminalità organizzata nel Cremasco, la cui restituzione alla collettività rappresenta una delle questioni aperte per le amministrazioni locali.
Tra gli esempi viene citato Palazzo Pignano, dove il Comune ha acquisito 47 beni, tra immobili e terreni, confiscati alla criminalità. Grazie a un finanziamento regionale, questi spazi sono destinati a diventare un polo per l’infanzia e a ospitare soluzioni abitative rivolte a famiglie in difficoltà.
A confrontarsi sul tema saranno Vincenza Rando, senatrice del Partito Democratico e componente della Commissione nazionale antimafia, Alessio Maganuco, presidente di Arci Porto Sicuro, e Michela Palestra, consigliera regionale di Patto Civico e componente della Commissione regionale antimafia. A moderare l’incontro sarà Agnese Guerrini, del comitato Tenuta “Terre e Libertà”.
Per Arci Porto Sicuro, il tema si lega direttamente all’attività della cooperativa, nata a Crema nell’autunno del 2023 e impegnata nel lavoro con persone fragili e minori stranieri non accompagnati. La restituzione alla comunità di spazi, opportunità e dignità viene indicata come uno dei valori alla base dell’attività dell’organizzazione.
L’appuntamento vuole quindi affrontare il contrasto alla criminalità organizzata non soltanto attraverso la dimensione giudiziaria, ma anche attraverso la capacità delle comunità di riappropriarsi degli spazi e dei patrimoni sottratti alle mafie, trasformandoli in luoghi di utilità sociale.