Cronaca

Turisti in crescita ma assenti i bagni pubblici in centro storico: disagio risolvibile

Crema sempre più accogliente e ricettiva per i turisti che sono in crescita; ma i commercianti del centro segnalano assenza di bagni pubblici nel cuore della città

Servizio di Sabrina Grilli

Crema conferma la sua capacità di attrarre visitatori italiani e stranieri, una vocazione turistica che cresce di anno in anno. Nei primi sette mesi del 2026 i visitatori sono cresciuti dell’11%, quasi 20.000 presenze quelle registrate, con il 70% che arriva dall’estero. Dati di cui beneficiano i commercianti del centro cittadino, che non mancano tuttavia di segnalare anche qualche criticità che si potrebbe risolvere.

“I servizi essenziali che mancano – ci racconta Chicca Coroneo titolare del Bar Marini – sono sicuramente i servizi igienici, cioè dei bagni fruibili da tutti, per evitare che si creino delle lunghe code dentro il bar. Noi diamo la possibilità a tutti di usare il bagno, naturalmente, perché è giusto che sia così, però a volte la gente è veramente tanta e quindi si crea un problema. C’è stato risposto che vengono messi dei bagni chimici e anche dei porta biciclette, quindi degli accessori all’interno del cortile del Comune, ad esempio quando ci sono delle grandi manifestazioni, però questa cosa forse non è sufficientemente segnalata”.

Attualmente in città sono fruibili i bagni pubblici di via Bartolino Terni, zona mercato e del parco Chiappa, aperti negli stessi orari del parco, oppure bagni chimici temporanei durante le manifestazioni, mercatini od eventi, ma il suggerimento dei commercianti del centro è un altro.

“Quindi sarebbe auspicabile – conclude Chicca Coroneo – che alcune strutture vuote, magari all’interno del centro, venissero adibite a questo uso di bagni pubblici e magari anche sorvegliati. Io sono convinta che la gente sarebbe disposta a pagare un piccolo obolo, 50 centesimi, per poter usare un bagno che viene tenuto controllato e pulito, perché i bagni chimici che vengono portati non sono molto graditi al pubblico; un po’ perché effettivamente rimangono molto sporchi e un po’ perché la gente ha paura di rimanere chiusa dentro, questo è quello che ci dicono”.

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