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Ponte di via Cadorna chiuso, Chiodo: “Servono soluzioni per anziani e fragili”

La consigliera Ilaria Chiodo interroga il Comune sulle difficoltà di mobilità per anziani e persone fragili dopo la chiusura del ponte di via Cadorna

Ponte Cadorna chiuso
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La chiusura del ponte di via Cadorna, avvenuta lo scorso 5 giugno per consentire lavori di manutenzione straordinaria, continua a sollevare interrogativi sulle conseguenze per la mobilità dei residenti dei quartieri di San Bernardino, Vergonzana e Castelnuovo.

A intervenire è Ilaria Chiodo, consigliera comunale di minoranza, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale concentrandosi in particolare sulle difficoltà affrontate dalle persone anziane, con disabilità e non automunite.

Secondo Chiodo, la chiusura del ponte ha costretto molti residenti a utilizzare itinerari più lunghi e faticosi per raggiungere il centro cittadino, i supermercati, i servizi essenziali e le strutture sanitarie. La consigliera riferisce inoltre di aver raccolto dall’Ufficio anagrafe dati demografici che evidenzierebbero una presenza considerevole di over 70 nei quartieri maggiormente interessati dalla chiusura.

“Il mantenimento delle abitudini quotidiane è essenziale per la loro autonomia, il loro benessere emotivo e per prevenire problemi di salute legati anche alla solitudine e all’isolamento sociale”, sottolinea Chiodo, evidenziando il rischio che le maggiori difficoltà negli spostamenti possano incidere sulla qualità della vita delle persone più fragili.

Tra le richieste avanzate nell’interrogazione c’è la possibilità di garantire un passaggio ciclopedonale sicuro nei pressi di San Bernardino, anche attraverso l’installazione di una passerella provvisoria. Una soluzione che, secondo la consigliera, avrebbe anche l’effetto di ridurre il ricorso all’automobile per gli spostamenti quotidiani di anziani, persone con disabilità, studenti e pendolari.

Un altro elemento riguarda il trasporto sociale. Durante un incontro tra l’Amministrazione comunale e Auser, spiega Chiodo, sarebbe emerso che nonostante le modifiche ai collegamenti e le maggiori difficoltà negli spostamenti non si è registrato un aumento delle richieste di trasporto sociale. Sarebbe però emersa la necessità di ampliare la rete dei volontari.

Nel mirino della consigliera anche il collegamento attraverso la passerella Bettinelli, che conduce in via IV Novembre. Chiodo evidenzia le condizioni dei marciapiedi, che in alcuni tratti risultano non continui e sconnessi, rendendo più difficoltoso il percorso per le persone con fragilità o disabilità motorie.

Secondo la consigliera, inoltre, le strade comprese tra la passerella Bettinelli e il centro cittadino non presenterebbero caratteristiche tecniche sufficienti per un utilizzo sicuro in modalità ciclopedonale.

Nell’interrogazione vengono quindi chiesti chiarimenti all’Amministrazione sulle misure previste per garantire la mobilità dei residenti più vulnerabili, sul possibile rafforzamento dei servizi sociali e sull’eventuale introduzione di soluzioni alternative.
Tra le ipotesi indicate figurano navette dedicate, servizi di accompagnamento e passerelle ciclopedonali provvisorie, oltre a un monitoraggio costante delle esigenze dei residenti dei quartieri interessati.

“Attraverso questa interrogazione, si intende sollecitare un impegno concreto da parte dell’Amministrazione per affrontare le problematiche emerse e garantire un accesso facile e sicuro ai servizi per tutti i cittadini”, conclude Chiodo.

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