Cronaca

Volontariato, a Vailate una riflessione sull’umiltà di mettersi in gioco

La presidente di VolonVailate Paola Guerini Rocco racconta un incontro e invita chi ha dubbi a non aver paura di iniziare un percorso al servizio degli altri

I volontari di VolonVailate ODV
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Io non so se sono in grado“. È una frase semplice, ma che ha spinto Paola Guerini Rocco, presidente di VolonVailate ODV, a riflettere sul significato più autentico del volontariato. In una lettera aperta, la presidente racconta un incontro avvenuto nei giorni scorsi con una persona interessata a conoscere meglio l’associazione e a dare il proprio contributo. Dopo aver ascoltato le attività svolte, la persona aveva manifestato il desiderio di iscriversi, salvo poi fermarsi davanti a un dubbio: essere o meno all’altezza dell’impegno.

Per Guerini Rocco, però, quella esitazione non rappresenta una debolezza. Al contrario, può essere il segnale di una consapevolezza e di un’umiltà preziose. In un contesto in cui spesso prevale la necessità di mostrarsi sicuri e capaci, chiedersi se si è davvero pronti può significare prendere sul serio il valore dell’impegno che si vuole assumere.

“Nella nostra associazione non cerchiamo professionisti infallibili o persone prive di incertezze”, sottolinea la presidente. L’obiettivo è piuttosto trovare persone “disposte ad ascoltare e menti aperte al confronto“, in un gruppo nel quale ciascuno possa mettere a disposizione le proprie capacità e, allo stesso tempo, imparare dagli altri.

Il volontariato, dunque, non richiede di sapere già fare tutto. Le competenze, secondo la riflessione della presidente, si costruiscono anche attraverso l’esperienza e il confronto con chi ha già intrapreso il percorso.

Da qui l’invito rivolto a chi coltiva gli stessi dubbi: quel “non so se sono in grado” può essere proprio il punto di partenza. La disponibilità a mettersi in gioco, unita all’ascolto e alla volontà di imparare, può diventare una risorsa preziosa per l’intera comunità.

La lettera si conclude con un ringraziamento rivolto alle volontarie e ai volontari dell’associazione, che anche durante queste giornate di caldo intenso hanno continuato a prestare servizio sul territorio. Un messaggio che parte da un incontro personale e diventa così un invito più ampio a non avere paura dei propri limiti e a scoprire, attraverso il volontariato, la forza del fare squadra.

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