Sciopero a Offanengo: lavoratori di Chromavis e Argos chiedono stesso contratto
Lavoratori di Chromavis e Argos in sciopero chiedono parità di diritti per lo stesso lavoro e un tavolo negoziale per migliorare le loro condizioni contrattuali
“Stesso lavoro, stesso contratto. Non ci sono lavoratori di serie B e di serie A. Lottiamo insieme alle nostre colleghe di Argos”. Esordisce così Donatella Robilotta, RSU di Chromavis
Uno slogan proclamato e rivendicato da un centinaio di lavoratori e lavoratrici di Chromavis e Argos, diretti e in somministrazione che, questa mattina, si sono dati appuntamento davanti allo stabilimento di Offanengo.
Dalle 10 si è formato il presidio e lo sciopero è stato indetto da Filtem CGIL- Filcams CGIl- NidiL CGIL- Cgil Cremona. Lavoratori uniti dalla stessa battaglia, pur appartenendo a società diverse. Argos è una società controllata da Chromavis e opera stabilmente all’interno dello stesso stabilimento e del medesimo ciclo produttivo.
Al personale Argos viene però applicato il CCNL Multiservizi, con condizioni economiche e normative peggiori rispetto al CCNL Chimico-Farmaceutico applicato in Chromavis. Una disparità che divide lavoratori e lavoratrici che contribuiscono ogni giorno con gli stessi obiettivi produttivi.
“Siamo qui – ha detto Alessio Maganuco, Segretario Generale NIdiL Cgil Cremona – perché le lavoratrici e i lavoratori di Argos hanno diritto allo stesso trattamento dei lavoratori e lavoratrici di Chromavis perché il ciclo produttivo è lo stesso, quindi spetta lo stesso identico contratto di lavoro. Quindi è ingiusto un ‘dumping’ contrattuale dove in Argos viene applicato il CCNL Multiservizi e in Chromavis viene invece applicato il CCNL Chimico- Farmaceutico, perché la differenza sono più di 300 euro lordi al mese”.
“Chiediamo un tavolo – ha continuato Silvia Micheli, Segretaria Generale Filcams Cgil Cremona – un tavolo negoziale che ci porti a una discussione seria, concreta, che parta dal contratto multiservizi ed arrivi al contratto della chimica; che ci sia la volontà da parte aziendale di avviare una discussione in questo senso”.
Anche i dipendenti Chromavis hanno scioperato per solidarietà ai colleghi di Argos, impegnati allo stesso modo nella filiera produttiva di Chromavis.
“Noi riteniamo – ha concluso Monia Castelli, Segretaria Generale Filctem Cgil Cremona – che la filiera produttiva che inizia qui in Chromavis e finisce, con il confezionamento, in Argos debba essere sorretta dallo stesso contratto collettivo nazionale, quello del chimico. Quindi il contratto da applicare è quello della chimica e non del multiservizi”.
Con lo sciopero chiedono l’apertura di un vero tavolo negoziale e un percorso che riconosca anche al personale Argos condizioni contrattuali adeguate.