Crema avanza: la Gronda Nord e il futuro della mobilità nel Cremasco
L'incontro tra l'Amministrazione di Crema e ASSieme segna un passo decisivo per la Gronda Nord, infrastruttura chiave per il futuro della mobilità e competitività locale
L’Amministrazione comunale di Crema ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti di ASSieme, l’alleanza strategica che riunisce le principali associazioni del sistema produttivo del territorio, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle principali opere infrastrutturali destinate a migliorare la mobilità e la competitività del Cremasco.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Fabio Bergamaschi, la vicesindaco Cinzia Fontana e il dirigente dell’Area Servizi Tecnici Paolo Vailati. Per ASSieme erano presenti Marco Bressanelli, presidente della Libera Associazione Artigiani, Marcello Parma, presidente di CNA Cremona, e Massimiliano Falanga, direttore generale dell’Associazione Industriali di Cremona, in rappresentanza dell’intera rete composta dalle organizzazioni dell’artigianato, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura e della cooperazione.
Al centro dell’incontro il progetto della Gronda Nord, infrastruttura destinata a migliorare l’accessibilità alla zona produttiva di Crema, alleggerire il traffico urbano e creare un collegamento più efficiente con il quadrante nord del Cremasco, offrendo benefici anche ai comuni circostanti. L’opera prevede lo scavalco della linea ferroviaria e del canale Vacchelli, oltre a una serie di interventi viabilistici e di mitigazione ambientale che ne rafforzeranno l’integrazione con il territorio.
“Il confronto con il mondo economico e sociale è un elemento fondamentale del metodo di lavoro che questa Amministrazione ha scelto di adottare sulle grandi opere strategiche, così come per ogni scenario di sviluppo territoriale che guardi ad orizzonti lontani – afferma il Sindaco Fabio Bergamaschi –. La Gronda Nord è un’infrastruttura che il territorio attende da molti decenni e che da altrettanto tempo la nostra città ha inserito nella propria pianificazione urbana. Siamo ora entrati in una fase progettuale decisiva, che finalmente sbloccherà la situazione, valorizzando il contributo economico ricevuto da Regione Lombardia. Il primo lotto di questo intervento riguarderà la realizzazione di una rotatoria tra via Bramante e via Caravaggio e sarà capace di fluidificare il traffico sull’incrocio attualmente semaforizzato, con beneficio per tutti, non solo per le imprese ed i trasporti. Si inizierà da questo primo cantiere già entro il 2027 e parallelamente si affronterà la progettazione del tracciato viabilistico che collegherà questa rotatoria con quella esistente su via Treviglio. Dovremo lavorare insieme per reperire le ulteriori risorse che Regione Lombardia si era impegnata a stanziare quale ulteriore contributo a valle della progettazione esecutiva dell’intervento. Ma intanto si parte”.
Nel corso del confronto è stato quindi illustrato lo stato di avanzamento del progetto, attualmente nella fase di ultimazione della progettazione di fattibilità. È stata inoltre confermata la previsione di poter avviare, dalla prossima primavera, i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria di via Caravaggio, destinata a sostituire l’attuale impianto semaforico e a costituire il punto terminale della futura Gronda Nord.
“L’aggiornamento ricevuto sullo stato dell’arte è positivo – commentano i portavoce di ASSieme –. Il progetto di fattibilità avanzata è oggi nelle mani dello studio di ingegneria incaricato e abbiamo preso atto della conferma dell’avvio, dalla prossima primavera, dei lavori della rotatoria di via Caravaggio, destinata a diventare il punto terminale della Gronda Nord e a sostituire l’attuale impianto semaforico. È un segnale concreto che attendevamo e che testimonia la volontà di procedere”.
Le associazioni sottolineano tuttavia la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle tempistiche. “Vogliamo vedere la prova tangibile che il progetto continua ad avanzare. Si tratta di un’infrastruttura strategica non solo per l’area industriale di Crema, ma per l’intero sistema produttivo del nord Cremasco, con una visione che supera i confini comunali”.
Durante il confronto è stato affrontato anche il tema delle risorse economiche necessarie per completare l’intervento. Il costo complessivo dell’opera è destinato a superare i 14 milioni di euro stimati. Regione Lombardia ha già stanziato 7 milioni e ha manifestato disponibilità a valutare un ulteriore sostegno una volta definito il progetto esecutivo.
“Anche come rappresentanze economiche siamo pronti a fare la nostra parte nel confronto con Regione Lombardia – proseguono i portavoce –. Il territorio cremasco sconta ancora un significativo ritardo negli investimenti infrastrutturali. I dati del Masterplan regionale evidenziano un profondo divario che va colmato se vogliamo rafforzare la competitività delle imprese e sostenere lo sviluppo dell’intera area”.
L’incontro ha infine consentito di fare il punto sulle soluzioni previste per limitare i disagi legati alla futura chiusura del ponte di via Cadorna. L’amministrazione ha aggiornato i rappresentanti delle categorie sul cronoprogramma degli interventi, illustrando le ipotesi del sovraponte, del ponte provvisorio e delle opere complementari necessarie a garantire la continuità della mobilità cittadina.
“Su questo fronte il messaggio è chiaro: Crema non può permettersi di essere divisa in due. È fondamentale procedere rapidamente, evitando ritardi e accelerando tutte le attività necessarie affinché le soluzioni individuate possano essere realizzate nei tempi previsti” concludono i rappresentanti di Assieme.