Liquidazione di Reindustria Innovazione: Usb chiede tutela per patrimonio e lavoratori
L'Unione Sindacale di Base interviene sulla liquidazione di REI, chiedendo garanzie per il patrimonio e la ricollocazione degli ultimi dipendenti rimasti
L’Unione Sindacale di Base interviene sulla liquidazione di Reindustria Innovazione (REI), la società consortile nata per favorire la reindustrializzazione dell’area ex Olivetti, chiedendo ai soci di garantire la tutela del patrimonio e la ricollocazione degli ultimi dipendenti rimasti.
Secondo il sindacato, la chiusura della società rappresenta una pesante battuta d’arresto per il territorio. “Non sarà una Caporetto, come sostenuto dal presidente Bressanelli, ma è molto simile a ciò che accadde l’8 settembre 1943, quando lo Stato italiano collassò. Dopo trent’anni di impegno cala il sipario su Reindustria”, afferma l’Usb.
Nel comunicato viene ricordato il ruolo svolto da REI nello sviluppo del territorio cremasco, in particolare per la nascita del Polo della Cosmesi e per l’insediamento di aziende del settore nell’area ex Olivetti.
Il sindacato evidenzia inoltre il progressivo ridimensionamento della struttura, passata “da 12 lavoratori, compreso il direttore generale, agli attuali tre”, situazione che, secondo l’Usb, sarebbe stata determinata “dalla mancanza di una strategia chiara e da una quotidiana condizione di incertezza”, favorendo la ricollocazione individuale di gran parte del personale.
Secondo l’organizzazione sindacale, REI “avrebbe potuto continuare a svolgere un ruolo importante per l’area omogenea cremasca”, contribuendo alla ricerca di finanziamenti pubblici e privati, alla nascita di nuove attività imprenditoriali e alla riconversione delle aziende in difficoltà.
Guardando alla fase di liquidazione, l’Usb ritiene “fondamentale garantire sia la tutela del patrimonio di REI, compreso quello immobiliare, sia la gestione degli obblighi derivanti dalle attività non concluse”. Al tempo stesso chiede ai soci di attivarsi “per ricollocare gli ultimi lavoratori presso aziende pubbliche o società partecipate”.
“I lavoratori non hanno alcuna responsabilità per la messa in liquidazione di REI; le responsabilità sono sia politiche che gestionali. Pertanto i lavoratori non devono pagare per le scelte errate che hanno portato alla liquidazione di REI”, conclude il comunicato firmato da Beppe Bettenzoli per l’Unione Sindacale di Base.