Politica

Sinistra Italiana: “La morte di Youssef interroga la città, servono prevenzione e comunità”

Il circolo interviene dopo l'omicidio del 19enne: "Più sicurezza, ma anche investimenti su giovani, scuola e inclusione"

Paolo Losco, segretario provinciale di Sinistra Italiana Cremona

La morte di Youssef Rama Abdelaziz “interroga tutta la città” e impone una riflessione che vada oltre il tema dell’ordine pubblico. È la posizione espressa da Sinistra Italiana, che in una nota interviene dopo il secondo omicidio avvenuto a Crema nel giro di pochi mesi.

Il partito apre il proprio intervento esprimendo cordoglio alla famiglia del giovane e ribadendo la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, chiamate a fare piena luce sull’accaduto.

Secondo Sinistra Italiana, però, il grave episodio, che segue di pochi mesi l’uccisione di Hamza Salama, impone di affrontare anche le cause profonde del disagio. “Il controllo del territorio è indispensabile, ma non possiamo illuderci che più pattuglie o la militarizzazione delle strade bastino, da sole, a risolvere problemi dalle radici molto più profonde”, si legge nel comunicato.

L’attenzione viene quindi spostata sul disagio giovanile, sull’isolamento e sulla crisi dei legami sociali. “Dobbiamo avere il coraggio di guardare alla rabbia, al disagio giovanile, all’isolamento e alla rottura dei legami sociali”, sostiene il partito, che invita il mondo adulto a interrogarsi sui modelli trasmessi alle nuove generazioni.

Nel documento si sottolinea inoltre come la fragilità riguardi sia i giovani di origine straniera sia quelli italiani, criticando le contrapposizioni tra “noi” e “loro”, ritenute incapaci di aumentare la sicurezza e, al contrario, fonte di ulteriore distanza e rancore.

Sinistra Italiana condanna anche alcuni commenti comparsi sui social dopo l’omicidio, definiti “disumani“, e parla di una normalizzazione del disprezzo verso la vita umana. Allo stesso tempo accusa una parte della politica di fare “sciacallaggio” utilizzando la tragedia per alimentare paura e divisioni.

Infine, il partito richiama il Governo nazionale, sostenendo che alla sicurezza debbano affiancarsi investimenti nelle forze dell’ordine, ma anche nella prevenzione sociale, nella scuola, nei servizi territoriali, negli spazi di aggregazione e nell’inclusione. “La vera prevenzione si costruisce ricucendo legami e restituendo centralità alle reti sociali. Una comunità forte, coesa e inclusiva è il più solido antidoto alla violenza”, conclude la nota.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...