Cronaca

Decreto autovelox, tre impianti spenti anche nel Cremonese

Entrano in vigore le nuove regole sugli autovelox. Stop a tre rilevatori fissi della provincia di Cremona, che non rientrano tra quelli omologati

L'autovelox di Soncino

Anche la provincia di Cremona fa i conti con gli effetti del nuovo decreto sugli autovelox. Da lunedì, infatti, tre occhi elettronici fissi verranno disattivati, in quanto non rientrano tra quelli che, in base alle nuove disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, possono continuare a elevare sanzioni.

I dispositivi interessati sono quelli installati sulla Sp33 a San Daniele Po, sulla Serenissima tra Soncino e Ticengo e sulla Sp472 Bergamina, all’altezza di Gradella di Pandino.

La novità è legata al decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che disciplina in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura degli apparecchi destinati al rilevamento della velocità. Il provvedimento distingue infatti i dispositivi che possono essere considerati omologati da quelli che, non avendo i requisiti previsti, non possono più essere utilizzati per contestare le infrazioni.

A livello nazionale il censimento del Ministero riguarda oltre quattromila dispositivi: una parte potrà continuare a funzionare, mentre gli altri dovranno essere spenti in attesa di un’eventuale procedura di regolarizzazione prevista dal nuovo decreto.

Per gli automobilisti non cambia comunque l’obbligo di rispettare i limiti di velocità. I controlli potranno infatti proseguire attraverso pattuglie con apparecchi mobili o con gli autovelox che risultano conformi alle nuove disposizioni. Inoltre, gli enti proprietari delle strade potranno avviare le procedure necessarie per adeguare i dispositivi esclusi e richiederne l’omologazione secondo le modalità previste dal decreto ministeriale.

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