Ambiente

Premio “Piccolo Comune Amico”: l’innovazione di Premoli trasforma l’agricoltura cremasca

Coldiretti premia Giovanni Premoli per l’introduzione di tecniche agricole innovative e sostenibili, un esempio di crescita per il territorio e i giovani

Allevamento Premoli
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C’è anche il cremasco Giovanni Premoli, giovane agricoltore di Ricengo, tra i protagonisti del premio “Piccolo Comune Amico” promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il riconoscimento valorizza le migliori esperienze di giovani imprenditori che, nelle aree interne del Paese, puntano su innovazione, sostenibilità e sviluppo del territorio.

Premoli è stato premiato per aver introdotto nell’azienda di famiglia tecniche di agricoltura di precisione e investimenti nelle energie rinnovabili, migliorando efficienza, sostenibilità e benessere animale. Un esempio di come l’innovazione possa rendere più competitiva l’impresa agricola contribuendo, allo stesso tempo, alla crescita del territorio.

Turismo d’alpeggio, escursioni green in mezzo a mandorleti e uliveti, passeggiate a cavallo tra girasoli e tulipani, orzo da birra a km zero, tecniche di coltivazione innovative. Sono le idee vincenti degli agricoltori under 30 che nelle aree interne creano sviluppo e lavoro, con l’obiettivo di invertire una tendenza allo spopolamento che negli ultimi venti anni ha visto “sparire” circa 1/4 dei giovani, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.

A premiarle, Coldiretti Giovani Impresa, nel corso della cerimonia di consegna dei riconoscimenti di “Piccolo comune amico”, progetto realizzato da Codacons in collaborazione con Coldiretti e sostenuto da Autostrade per l’Italia, Intesa Sanpaolo, Fit, Touring Club Italiano, Symbola e il patrocinio di Aci, Anci, Uncem.

Oltre al valore ambientale, mantenere la presenza e i servizi nelle aree interne rappresenta, un motore turistico che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale del Paese. Lo dimostra il fatto che 22 milioni di italiani visiteranno un piccolo borgo durante l’estate 2026, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’.

I premi sono stati consegnati dal delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi, e dal segretario Piercarlo Tondo.

“I piccoli comuni d’Italia non si salvano con la nostalgia, ma con l’innovazione e il coraggio delle nuove generazioni. Come Coldiretti Giovani Impresa siamo orgogliosi di premiare ragazzi che non gestiscono solo imprese agroalimentari competitive e moderne, capaci di legare cibo, qualità e salute, ma veri e propri presidi di vita sul territorio, capaci di trasformare le aree interne da zone a rischio abbandono a laboratori di futuro – ha sottolineato Parisi -. I giovani nei piccoli centri rappresentano la forza propulsiva per la tenuta sociale e la crescita economica del Paese: il loro lavoro dimostra che lo sviluppo rurale può vincere la sfida del calo demografico, invertendo la rotta e offrendo ai cittadini un’alternativa reale alla vita urbana. Per continuare a guidare questa rinascita con entusiasmo e competenza, abbiamo però la necessità di assicurare alle aree interne condizioni ottimali e servizi essenziali. Il Premio Piccolo Comune Amico dimostra che quando istituzioni e giovani agricoltori fanno squadra, l’Italia dei territori torna a correre”.

In Lombardia, a Ricengo, Giovanni Premoli ha introdotto nell’azienda di famiglia tecniche di agricoltura di precisione e investimenti nelle energie rinnovabili, migliorando efficienza, sostenibilità e benessere animale. Un esempio di innovazione che rende più competitiva l’impresa agricola e contribuisce allo sviluppo del territorio.

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