Cronaca

Palazzo Pignano, 616 mila euro per recuperare i beni confiscati alla criminalità

Regione finanzia quattro interventi: nuova sede della Protezione civile, area feste e recupero di un appartamento destinato a finalità sociali

Servizio di Sabrina Grilli

Regione Lombardia finanzia quattro progetti presentati dal Comune di Palazzo Pignano per la riqualificazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. Il contributo complessivo ammonta a 616 mila euro e coprirà il 90% dell’investimento, mentre il restante 10% sarà sostenuto dall’amministrazione comunale. Gli interventi riguardano immobili, aree verdi e un appartamento che, una volta riqualificati, saranno restituiti alla collettività con finalità istituzionali e sociali.

“Due dei quattro progetti riguardano la nuova sede della Protezione civile per un importo di circa 400 mila euro – spiega il sindaco Giuseppe Dossena –. Un altro intervento, da 140 mila euro, consentirà di realizzare l’area feste in via degli Avvalli su una superficie di circa 2 mila metri quadrati, mentre il quarto progetto prevede la ristrutturazione di un appartamento in via Marco Polo per circa 76 mila euro.”

Tra gli interventi più significativi figura la realizzazione di una nuova sede della Protezione civile, che ospiterà una sala operativa, uffici e magazzini. La struttura nascerà in collaborazione con la Provincia di Cremona e diventerà un punto di riferimento per tutto il territorio dell’Alto Cremasco.

“L’obiettivo – aggiunge Dossena – è creare una sede distaccata della Protezione civile provinciale al servizio dell’Alto Cremasco. Un coordinamento che potrà garantire interventi più rapidi ed efficaci in caso di emergenze o calamità che dovessero interessare questa parte della provincia.”

L’area feste sorgerà invece accanto al Parco comunale, all’interno di un’area di circa 20 mila metri quadrati di terreni confiscati destinata, in futuro, a un più ampio progetto di riqualificazione. L’appartamento di via Marco Polo, infine, sarà messo a disposizione di associazioni o famiglie in situazione di difficoltà, rafforzando così la funzione sociale dei beni recuperati.

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