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Consiglio, ristori e dibattito sul ponte di via Cadorna. Chieste le dimissioni del sindaco

La chiusura improvvisa del ponte di via Cadorna si è imposta nel dibattito del consiglio comunale. La minoranza chiede, fogli alla mano, le dimissioni del sindaco

Servizio di Sabrina Grilli
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Si doveva riprendere dal provvedimento dell’ultimo consiglio, la variazione di bilancio non votata perché mancavano degli allegati con documentazione inerente. Ma la chiusura del ponte di via Cadorna, decisa dalla giunta giovedì scorso, ha preso il sopravvento, come era prevedibile,  e si è votato all’unanimità per l’apertura del dibattito sul ponte.

In apertura di consiglio l’intervento del sindaco, Fabio Bergamaschi, che ha voluto spiegare le ragioni che lo hanno spinto a una decisione sofferta ma necessaria: “Lo dico con estrema chiarezza- ha dichiarato il sindaco –  la sicurezza e la tutela della vita e dell’incolumità dei miei concittadini vengono prima di ogni altra cosa e prevalgono su qualsiasi interesse.

Questo sviluppo, seppur repentino, non è affatto estemporaneo, ma si inserisce in un percorso di monitoraggio costante avviato da anni. Un report dell’aprile 2026 dello studio MTS aveva evidenziato un peggioramento degli stati di degrado legati alla corrosione degli elementi metallici. Sebbene i sensori non abbiano mai indicato il superamento delle soglie di allarme, la prudenza impone ora di non attendere oltre, anche alla luce delle nuove linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aggiornate a novembre 2025.

Questa accelerazione ora impone una discontinuità. Se non sarà possibile la riapertura del ponte, dobbiamo rivalutare ogni aspetto, consapevoli delle ripercussioni viabilistiche ed economiche.

E affermo fin d’ora l’impegno politico a predisporre una variazione di bilancio per stanziare le risorse necessarie ai ristori per le attività commerciali, in modo commisurato al disagio che sarà effettivamente patito. Non è ancora possibile sapere se, dopo i ricalcoli tecnici che giungeranno a metà dell’estate, il ponte potrà riaprire totalmente o parzialmente, ma il nostro impegno verso la città è chiaro e fermo e sarà adeguato.

Al termine dell’intervento, la minoranza al completo si è alzata dai banchi e, cartelli alla mano, ha chiesto le dimissioni del sindaco, in scienza e coscienza.Poi il dibattito si è acceso.

“Il peggior disastro ammnistrativo nella storia di questa amministrazione – è l’esordio del capogruppo Lega, Andrea Bergamaschini – Dal 6 maggio la giunta sapeva del peggioramento della situazione e non l’ha comunicato se non il giorno precedente la chiusura. Sono anni che non ascoltano i commercianti e gli abitanti che saranno fortemente penalizzati da questa scelta improvvisa e pressapochista.”

“Non solo si è manifestato un problema di sicurezza ampiamente prevedibile – ha proseguito Giovanni De Grazia, capogruppo di Fratelli d’ Italia, – ma la cosa grave è che non è ancora stato predisposto un piano della viabilità alternativa”.

“Nel 2022 – ha preso la parola Giuseppe Torrisi, consigliere di Fratelli d’ Italia – sono state introdotte dal Ministero dei Trasporti le tecniche di monitoraggio. Nei primi mesi del 2023 avevamo proposto una “start up” composta da giovani ingegneri del Politenico di Milano che avevano fatto un sopralluogo sul ponte, perché già avevano dei dubbi sulla sua transibilità. Ma la proposta è morta sul nascere come tutte le proposte fatte a questa amministrazione”.

Per la consigliera della Lista Civica Borghetti sindaco, Ilaria Chiodo, è il momento di introdurre nuovi canali comunicativi che avvicinano l ‘istituzione ai cittadini :”Si pensi a innovativi strumenti di comunicazione come le APP istituzionali, che tutelano la privacy dei cittadini, per dare notizie in tempo reale sulla situazione del ponte, traffico e viabilità, cantieri in corso e altre inziative. Un modo di comunicare più diretto ed efficace.”

“Ormai quel ponte non si riaprirà più – dice sconsolato Simone Beretta ,consigliere di Noi Moderati– E se, come dite voi, dovesse riaprire fra 40 giorni chi potrà essere sicuro da passarci? Dopo che lo avete chiuso in fretta e furia? E’ arrivato il momento di procedere. Se quel ponte ponte fosse riaperto significa perdere ancora tempo da un punto di vista politico. Invece è sostanziale affrontare il problema, ora. Non potete aspettare le elezioni. Se lo riaprite e rimandate l‘intervento di riqualificazione lo fate contro l‘interesse della collettività”.

Il sindaco Bergamaschi non è un eroe – è l’affondo della consigliera di Forza Italia, Laura Zanibelli – . Già nel 2019 il ponte veniva monitorato ed emergevano i problemi, altrimenti non si sarebbe fatto il primo progetto nel 2020/21 poi andato a gara. Poi  sono stati fatti altri due  progetti per un totale di tre e i costi sono lievitati e nessuno paga per questo. Il sindaco Bergamaschi non è un eroe o un buon padre di famiglia come vuole farci credere. E’ lui che ci ha portato a  questa situazione. Nel 2019, con lo sblocco del patto di stabilità si poteva attingere all’avanzo di amministrazione, ma non si è fatto. Invece con la solita lentezza e ritardi siamo arrivato al 2024 con un progetto arrivato a 5 mln di euro”.

La maggioranza fa quadrato e  ha difeso, compatta, l’ operato del sindaco Bergamaschi. “Finora il monitoraggio ci aveva dato risultati di tranquillità-ha detto Manuela Piloni, capogruppo  PD in consiglio – . Adesso ci ha restituito una situazione modificata. Modificata da un punto di vista tecnico non politico, per il quale si è sempre cercato di risolvere il problema e limitare il disagio ai cittadini. Parlare di rivalutazione della decisione in corso mi sembra onesto”.

Per Teresa Caso, consigliera della lista civica Crema Aperta:“Questa situazione è inserita in una progettualità in corso che sarà definita nei prossimi giorni. Il problema sarà risolto da questa amministrazione. Il monitoraggio è affidato a dei tecnici e le risultanze tecniche sono alla base della politica per prendere le decisioni. Questo è stato fatto e noi ci fidiamo. Questa è serietà“.
Chiuso li dibattito sul ponte il consiglio ha approvato la variazione di bilancio all’ ordine del giorno.

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