Monopattini elettrici, da oggi scatta l’obbligo di targa: cosa fare per non rischiare
Entra in vigore la legge di fine 2024: circolare senza contrassegno identificativo è illegale. Sanzioni fino a 400 euro e rischio sequestro del mezzo. Non ancora obblifatoria invece l'assicurazione RC: scatterà dal 16 luglio
Da oggi, domenica 17 maggio, i monopattini elettrici senza targa non possono più circolare sulle strade pubbliche italiane. Chi viene fermato dalle forze dell’ordine senza il contrassegno identificativo rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro e, nei casi più gravi, il sequestro del mezzo. L’obbligo era già previsto dalla Legge n. 177 del 25 novembre 2024 — la riforma del Codice della Strada voluta dal ministro Salvini — ma è diventato operativo solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo a marzo 2026, che ha fissato la scadenza di 60 giorni per adeguarsi.
Dal 16 luglio scatta anche il secondo obbligo previsto dalla legge, la polizza RC analoga a quella già prevista per auto e moto. La data era inizialmente fissata anch’essa al 16 maggio, ma è slittata su richiesta dell’ANIA per consentire alle compagnie assicurative di predisporre i prodotti necessari. La polizza dovrà riportare il codice del contrassegno identificativo: non sarà valida una generica RC capofamiglia.
La targa che deve essere apposta al veicolo è un adesivo di 5×6 cm con un codice alfanumerico univoco, da applicare sul monopattino in una posizione visibile. La differenza fondamentale rispetto alle targhe dei veicoli a motore è che il contrassegno è legato al proprietario — al suo codice fiscale — e non al mezzo. In caso di vendita, va rimosso e il nuovo proprietario dovrà richiederne uno nuovo.
Chi non si fosse ancora messo in regola può farlo sul Portale dell’Automobilista (motorizzazione.mit.gov.it), accedendo con SPID di secondo livello o Carta d’Identità Elettronica. Occorre compilare l’apposito modulo (diverso per maggiorenni e minorenni), pagare tramite PagoPA e caricare i documenti online, per poi ritirare il contrassegno presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile provinciale. Il costo totale è di 34,86 euro, comprensivi di bollo e diritti di motorizzazione. In alternativa ci si può rivolgere a un’agenzia di pratiche auto.
C’è però un problema concreto segnalato nei giorni scorsi da Assoutenti: l’alto numero di richieste presentate all’ultimo momento rischia di generare ritardi nella consegna dei contrassegni. Molti proprietari potrebbero trovarsi nella situazione di aver presentato domanda regolarmente ma di non aver ancora ricevuto il targhino. Il Ministero delle Infrastrutture non ha ancora chiarito ufficialmente se la ricevuta della domanda costituisca una giustificazione valida in caso di controllo — una zona grigia che potrebbe generare contenziosi. Chi si trova in questa situazione farebbe bene a tenere con sé la ricevuta quando usa il monopattino.
Quella di oggi non è comunque l’unica regola introdotta dal nuovo Codice della Strada. Dal 14 dicembre 2024 è già obbligatorio il casco omologato per tutti i conducenti, a qualsiasi età, e i monopattini possono circolare solo su strade urbane con limite massimo di 50 km/h, con divieto esplicito di transitare su piste ciclabili, marciapiedi, strade extraurbane e gallerie. La velocità massima consentita è di 20 km/h su strada, che scende a 6 km/h nelle aree pedonali, e la sosta sui marciapiedi è vietata salvo in aree apposite istituite dal Comune.