Sabato a Cremona lo stilista cremasco Andrea Tosetti: “Impegnarsi per la Palestina”
Ci sarà anche Andrea Tosetti, sabato a Cremona, con il suo progetto Sumud, per un evento di sensibilizzazione dal titolo “Palestina Viva”
Sabato prossimo a partire dalle 10:30 ci sarà anche lo stilista cremasco Andrea Tosetti a Cremona presso il cortile del chiostro di Casa Siquerios di via Gioconda, per la giornata-evento intitolata Palestina Viva, all’interno della quale presenterà il suo progetto, Sumud: non solo abiti, ma qualcosa di più. Un progetto che nasce dalla presa di posizione e dal “bisogno di agire” di Andrea Tosetti, per rappresentare la sofferenza del popolo palestinese, sensibilizzare e diffondere speranze di pace per tutto il genere umano. Ma cosa significa “Sumud”? La risposta appare nello stesso sito web dello stilista, che dedica ampio spazio al progetto: “Sumud significa fermezza, perseveranza, resilienza, resistenza: in Palestina è un concetto culturale – scrive Tosetti – un valore nazionale e una strategia politica, che indica la determinazione di un popolo a rimanere sulla propria terra e preservare la propria identità nonostante quel che è accaduto e quel che accade”.
A Cremona, Andrea Tosetti, che unisce all’attività di stilista quella di insegnante di modellistica e confezioni, presenterà una mostra fotografica e una video proiezione, attraverso la quale i visitatori potranno vedere fisicamente le gigantografie del progetto, ed essere “letteralmente immersi nel tema a 360 gradi”. Tutto nasce da alcuni amici che lo scorso anno regalano un po’ di stoffa tipica palestinese. La sua creatività lo porta a disegnare e realizzare un abito che avesse nel riferimento alla tradizione tessile palestinese, l’elemento caratterizzante. Da lì poi si è sviluppato il progetto fotografico e il video a cui hanno lavorato con lui Michele Mariani, Luca D’Alise, Scirin Nahas, Vera Doldi e Cosimo Emanuel Lorenti.
Il progetto che sarà presentato a Cremona e che parzialmente la scorsa estate era stato oggetto di una serata presso l’Arci San Bernardino a Crema, vuol essere itinerante e portare in giro per l’Italia il messaggio di pace per la Palestina, condividendo pensieri ed emozioni con i visitatori. “Amo viaggiare, ma non sono ancora riuscito ad essere in quei posti – dice Tosetti – spero di poterci andare e trovare città e villaggi ricostruiti. Sono stato recentemente a Sarajevo e lì, dopo 30 anni sono riusciti a ricostruire. A Gaza e in Palestina la situazione è un po’ diversa e i danni sono enormi, ma la speranza di pace c’è sempre”.
Un’idea quella di Sumud, nata per sensibilizzare la comunità verso la situazione Palestinese e resa possibile a Cremona grazie alla collaborazione con Tina Maffezoni, l’ostetrica cremonese da anni impegnata in missioni umanitarie, protagonista lo scorso anno assieme ad una delegazione italiana di un’operazione condotta tra penisola del Sinai e valico di Rafah, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza. “Non potevo rimanere fermo di fronte ad un tale massacro e ho alzato la voce trasformando la stoffa in sofferenza e speranza”, precisa Andrea Tosetti, che sabato mattina sarà a disposizione a Cremona, per un confronto/incontro, con la possibilità per i presenti, di avere una fotografia del progetto in formato A3, numerata e autografata dallo stilista.
L’evento Palestina Viva sarà l’occasione per commemorare il 78mo anniversario della Nabka o “catastrofe” in arabo, riferiscono gli organizzatori, iniziata nel maggio 1948 con l’espulsione a seguito della guerra, di circa 700mila persone dalle loro case e dai loro villaggi, e la successiva proclamazione dello stato di Israele. “Commemorare la Nakba significa difendere la memoria, opporsi alla cancellazione storica, chiedere giustizia, diritti, autodeterminazione, valori non negoziabili – aggiunge Tosetti – dobbiamo ricordare per non cancellare”. La manifestazione proseguirà con un brunch vegetariano, seguito da alcune testimonianze: prima un’operatrice umanitaria in Cisgiordania racconterà la sua esperienza e poi farà altrettanto una studentessa di Gaza che vive a Milano. Durante tutta la giornata, a cura di Arci Castelleone sarà operativo il Bazaar mercaTina, mentre nel tardo pomeriggio, l’esibizione della band The Ducking Buskers concluderà la manifestazione.
“La sofferenza di un popolo è la sofferenza dell’intero genere umano e di ognuno di noi. Non può esistere libertà, se la vita stessa viene negata e spezzata dalla violenza e dalla forza arrogante della guerra. Ogni persona, donna, bambino o fratello che muore, porta con sé il sangue dell’indifferenza”, conclude lo stilista cremasco. Il ricavato della giornata sarà devoluto per progetti a sostegno della Palestina.