Festival Ora: giovani protagonisti del cambiamento nel panorama informativo contemporaneo
Il Festival Ora a Crema ha offerto un'importante piattaforma di dialogo per giovani e adulti, esplorando le sfide e opportunità dei new media nel giornalismo
Una sfida non facile che metteva in dialogo il mondo dei giovani con i linguaggi dei new media, podcast, newsletter e piattaforme digitali che cambiano ogni sei mesi, con il mondo degli adulti abituato a un racconto della realtà più tradizionale: libri, giornali e televisione. Sfida che è stata accolta e vinta. Si è conclusa a Crema la terza edizione del Festival Ora, promosso dall’assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili che, attraverso i suoi protagonisti, tutti ospiti di livello ma noti per lo più a un pubblico giovane, ha saputo raccontare l’evoluzione di un mondo e il giornalismo che, con la rapidità e le opportunità offerte dalle nuove piattaforme tecnologiche, modifica anche i contenuti cercando di preservarne la qualità.
“Sono stati 11 appuntamenti estremamente interessanti – ha detto Giorgio Cardile, Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Crema – con protagonisti che hanno dato la possibilità al pubblico presente, un pubblico tendenzialmente giovane, di poter riflettere, stimolare, ritrovarsi. L’idea era proprio quella di uscire dalla dinamica media, digitale, social e ritrovarsi, farlo in modo collettivo, non più individuale, far conoscere anche i protagonisti di questo mondo a un pubblico più grande e fare quindi anche un’attività di scambio generazionale”.
Tanti i temi trattati dagli ospiti: Pietro Forti, giovane cronista politico di Will, ha parlato di come i giovani prediligano informarsi su piattaforme interattive come i social, ed Eugenio Caudel Post ha allargato lo sguardo su ciò che sta accadendo nel mondo. Azzurra Rinaldi ha parlato della necessità delle donne di riappropriarsi dell’utopia, di arrivare alla parità vera, anche retributiva, per concludersi con l’imprenditore Alessandro Tommasi, fondatore di Will Media, che ha parlato del valore dell’informazione oggi tra chi è disposto a pagare per la qualità e chi ne accede liberamente.
“Siamo molto contenti – ha concluso Cardile – sia per il coinvolgimento e per la capacità anche di aver coinvolto ospiti inusuali rispetto ai festival che, in maniera consuetudinaria, vengono organizzati in città di grandissimo livello e valore, ma ospiti che ci permettono di coinvolgere un pubblico differente, più giovane”.