Asd Over Limits: quarta edizione del Rotoraduno bagnata dalla pioggia
Niente sole sull’edizione di quest’anno del Rotoraduno, ma Asd Over Limits, Fiab Cremasco e diverse associazioni sono stati comunque protagonisti in piazza Duomo
La pioggia ed un clima autunnale più che primaverile non hanno fermato in Piazza Duomo la quarta edizione del Rotoraduno, festival su ruote promosso dall’Asd Over Limits, in collaborazione con Fiab Cremasco, quest’anno con il patrocinio dei comuni di Crema e Palazzo Pignano e di Ats Val Padana.
Nonostante la mattinata caratterizzata da una leggera e persistente pioggia (un po’ meglio nel pomeriggio), confermato l’interesse per il ricco programma di eventi, laboratori, spettacoli per famiglie e presentazione dei vari espositori, associazioni, enti e diverse realtà legate al mondo della mobilità sostenibile ed inclusiva.
Esibizioni free style in motociclo e bmx, ciclofficina dell’Ergoterapeutica, circuito dei grilli a pedali, laboratori artistici per bambini, ma anche un “ciclotornio” dove ciascuno ha potuto prodursi la propria trottola personalizzata e tanto altro: “Siamo al quarto anno, il primo purtroppo con la pioggia, – commenta Dario Borroni – ma gli stand ci sono stati e il nostro messaggio anche, quello di mettere al centro la mobilità muscolare, bicicletta, monopattino, saltimbanco, attività per bambini. Tra gli obiettivi resta l’inclusione e la promozione delle nostre iniziative, con al centro la bicicletta, che assieme alle altre attività dell’associazione è uno strumento per non lasciar indietro nessuno. La bici si presta a questo – conclude Borroni – perché ci sono bici di tutti tipi e per tutte le persone”.
A fine giornata la biciclettata all’interno di un circuito cittadino accessibile a tutti, con la partecipazione di varie tipologie di mobilità su ruote e conclusione presso la sede dell’Ergoterapeutica.
Appuntamento all’edizione del prossimo anno, sperando in una giornata di sole, per dare ancor più merito e sostegno all’Asd Over Limits che, con i suoi 500 atleti, oltre 200 persone con disabilità coinvolte assieme alle loro famiglie, una trentina di operatori e un centinaio di volontari, rappresenta un punto di riferimento concreto nel territorio, nella promozione dell’inclusione delle persone con fragilità.