Politica

Festa della Liberazione a Moscazzano: celebrazioni tra memoria e futuro

A Moscazzano, la Liberazione ha visto il passaggio di consegne nell’Associazione Reduci, con un forte richiamo ai valori di libertà e democrazia

Il corteo di Moscazzano
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Domenica 26 aprile si sono svolte le celebrazioni organizzate congiuntamente dall’Associazione Reduci e Combattenti e dal Comune di Moscazzano. La Festa della Liberazione è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne tra Aldo Bombelli, storica guida del gruppo, e il neopresidente Maurizio Grassi Scalvini.

La cerimonia ha preso il via con il corteo dal municipio ai giardini pubblici, accompagnato dalla Fanfara dei Bersaglieri di Cremona, che ha fatto da colonna sonora all’intera giornata. L’alzabandiera e l’Inno di Mameli sono stati seguiti dalla deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Aldo Bellandi, insieme al presidente dell’associazione.

A seguire, le parole del primo cittadino: “I valori dell’antifascismo e della Resistenza, incarnati nella Costituzione, non sono mai stati così attuali come oggi. È importante che libertà e liberazione, piena democrazia ed uguaglianza sociale, lavoro, pace e solidarietà orientino sempre più le istituzioni della Repubblica e la vita quotidiana dei cittadini. La ricorrenza odierna è attuale perché ci chiede di scegliere, ogni giorno, da che parte stare. Perché serve qualcuno che creda che la storia abbia un senso e che l’umanità abbia un destino che non si esaurisce con l’autodistruzione. Noi vogliamo costruire un mondo più umano, con il cuore e con la testa, attraverso uno stile di vita e una cultura coerenti: una società in cui bellezza e pace siano parole più importanti di morte e odio”.

Il presidente Grassi Scalvini ha poi consegnato al suo predecessore Bombelli una targa e la cravatta dell’associazione, in segno di “riconoscenza e profonda stima per tutto ciò che la tua figura ha rappresentato in questi anni per il nostro paese: dal contributo nel riportare a casa i resti dei nostri soldati caduti in guerra, fino all’impegno più recente nel trasmettere i valori della Liberazione alle nuove generazioni”.

Prima della messa nella chiesa parrocchiale, Lodovico Marazzi, professore ed ex sindaco di Moscazzano, ha proposto una riflessione sull’importanza del 25 Aprile alla luce della contemporaneità. Sono seguite la benedizione al monumento da parte del parroco don Osvaldo Erosi e l’intervento di Miriam Serina, delegata dal poeta locale Piero Bombelli alla lettura di alcune sue composizioni.

Dopo la funzione religiosa, sempre accompagnati dalla Fanfara dei Bersaglieri, i partecipanti si sono recati in corteo al cimitero per l’appello dei caduti e la deposizione della corona d’alloro al sacrario. La giornata si è infine conclusa con un pranzo comunitario all’oratorio.

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