Porta Serio e Porto Ombriano, parte il restauro: Crema valorizza il suo patrimonio
Intervento di recupero conservativo per le antiche porte cittadine, con rifacimento delle aree pedonali e un cantiere aperto visitabile dai cittadini
Due importanti simboli dell’identità storica di Crema, Porta Serio e Porto Ombriano, saranno oggetto di un intervento di restauro conservativo volto a preservarne il valore architettonico e a migliorarne il decoro urbano. Il progetto, dal costo complessivo di 650 mila euro, è sostenuto anche con un contributo di 200 mila euro da parte dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio.
L’operazione non riguarderà soltanto le due porte cittadine, ma anche le pavimentazioni dell’area d’ingresso e degli spazi prospicienti, con l’obiettivo di restituire maggiore armonia e valorizzazione al contesto monumentale. L’ultimo intervento analogo risale al 1992 e fu curato dallo studio Ermentini.
Il restauro sarà affidato a due professionisti cremaschi: Christian Campanella per Porta Ombriano e Marco Ermentini per Porta Serio. ”
“Si tratterà di un intervento prettamente conservativo – ha detto l’ architetto Campanella che si occuperà del recupero di Porta Ombriano – . Affronterà criticità già note come il degrado delle superfici, le problematiche legate alle statue e gli effetti del passaggio veicolare e dell’acqua piovana”.
“Elemento distintivo del cantiere – prosegue l’architetto Ermentini a cui è affidata la riqualificazione di Porta Serio – sarà la sua apertura al pubblico: grazie a un percorso attrezzato con una scala dedicata, i cittadini potranno visitare i lavori e osservare da vicino le bellissime statue poste a circa 15 metri d’altezza, trasformando il restauro in un’occasione di conoscenza e partecipazione”.
Nel corso della conferenza, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha sottolineato il valore strategico dell’operazione: “L’ultimo restauro delle porte cittadine risale a 34 anni fa e in questo lungo arco temporale il loro progressivo deterioramento è stato evidente. Grazie all’impegno degli Assessorati ai Lavori Pubblici e al Bilancio e ad un contributo significativo di 200 mila euro dell’Associazione Popolare per il Territorio, che ringrazio per la condivisione, oggi possiamo compiere un passo importante per la tutela e la valorizzazione del nostro prezioso patrimonio storico. Non è un intervento isolato, ma parte di un processo coerente che ha già visto azioni di valorizzazione e riqualificazione di diversi ambiti limitrofi della città: da piazza Garibaldi, il Torrione di Porta Serio e le mura storiche dei giardini pubblici, agli interventi di riordino viabilistico e riqualificazione come quello realizzato in piazza Giovanni XXIII. Oggi proseguiamo questo percorso con un’azione che non solo unisce restauro e ripristino del decoro, ma soprattutto rilancia la bellezza e la qualità urbana nei due principali accessi del centro cittadino, ripensando anche la pavimentazione alla base di questi importanti monumenti”.
Il presidente dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio Giorgio Olmo ha evidenziato il senso dell’impegno dell’Associazione: “Crema è una città bella e merita cura. Per questo abbiamo investito convintamente in questo progetto, contribuendo a un intervento che restituisce valore a un patrimonio identitario e rafforza la qualità complessiva dello spazio urbano”.
“È un’operazione che ha un valore meritorio sotto più profili – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Pagliari – perché consente alla città di prendersi cura del proprio patrimonio monumentale e di trasmetterlo alle future generazioni in modo adeguato, ma anche perché contribuisce a rendere ancora più qualificati e accoglienti gli spazi urbani. Penso, ad esempio, all’area di Piazza Garibaldi, che con questo intervento potrà contare su un accesso ancora più rappresentativo, rafforzando il proprio ruolo di biglietto da visita della città”.