Cronaca

Dalle vette himalayane la solidarietà di Filippo Ruffoni

Impegnato nella sua ascesa verso i 6419 metri del Chulu West, l’alpinista montodinese ha donato materiale di cancelleria per la scuola di Manang

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Nei giorni scorsi avevamo scritto della nuova avventura in Nepal dell’alpinista montodinese Filippo Maria Ruffoni, che stava preparando l’ascesa verso i 6419 metri sul livello del mare del Chulu West, nella regione dell’Annapurna. Il percorso sta procedendo secondo i programmi e in una delle tappe di avvicinamento, Ruffoni ha donato articoli di cancelleria per gli alunni della DScuola Primaria di Manang, situata nella regione del Gandaki, nel cuore dell’area himalayana: materiale offerto dalla famiglia dell’alpinista, con il supporto di Glacier Himalaya Trek che cura anche l’organizzazione della spedizione.

Manang è un villaggio posto a oltre 3500 metri di altitudine, lungo il celebre circuito dell’Annapurna, e rappresenta una delle comunità più isolate e affascinanti della catena himalayana, fa sapere Filippo Ruffoni che si prepara a salire verso i 4200 m di Letdar, per iniziare il trasporto del materiale verso i campi più alti, tra i 4800 e i 5500 metri, sempre che le condizioni meteo siano favorevoli. “Questa iniziativa nasce dal desiderio di sostenere concretamente le piccole comunità montane, dove l’accesso a risorse educative di base è spesso limitato. Garantire strumenti di apprendimento ai bambini significa investire nel futuro della regione e rafforzare il legame tra cultura, istruzione e sviluppo. Per questo crediamo che il sostegno ai più piccoli sia fondamentale – conclude Filippo Ruffoni – ogni quaderno, ogni penna, ogni gesto di solidarietà contribuisce a costruire opportunità e speranza per le nuove generazioni himalayane”.

Non resta che attendere l’arrivo in cima, per il racconto di questa nuova esperienza dell’alpinista cremasco capace di toccare le vette più alte del mondo.

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