Ritrovati resti umani in scavi: cosa nasconde il passato di Piazza Istria?
Due scheletri sono stati rinvenuti durante i lavori di scavo per un elettrodotto. Le indagini archeologiche potrebbero rivelare segreti del passato
Un archeologo è alle prese con un lavoro di pulitura che ha fatto riaffiorare due scheletri evidenti con tanto di teschi umani, mentre per capirne la natura e l’età a cui appartengono sono necessari studi più approfonditi.
Dalle tracce e da alcuni particolari è infatti possibile risalire e datare i resti delle ossa umane ritrovate e chi rappresentano.
Rimane chiusa al traffico Piazza Istria e Dalmazia per il ritrovamento nella giornata di martedì 14 aprile di resti ossei emersi durante i lavori di scavo eseguiti da Enel.
L’archeologo Lorenzo Catena, al lavoro, ha fatto emergere due scheletri ed un terzo, se non addirittura un quarto scheletro, sembra affiorare a pochi centimetri sotto il ritrovamento dei primi due; nessuno, tuttavia, si esprime in proposito. Bocche cucite fino all’arrivo dalla Sovrintendenza.
“Abbiamo trovato questi resti – ci spiega l’archeologo Lorenzo Catena intento a pulire, con un pennello, le ossa che emergono dalla terra – mentre scavavamo per mettere giù un nuovo elettrodotto e abbiamo interrotto subito i lavori. Ampliando un po’ l’area di scavo e transennando, è venuta fuori questa situazione. Attendiamo che arrivi la funzionaria della Sovrintendenza delle Belle Arti per cercare di capire come muoverci in questa situazione”.
Nel primo pomeriggio è arrivata una funzionaria di zona della Sovrintendenza di Cremona, Mantova e Lodi, Nicoletta Cecchini, ma anche dopo il sopralluogo e la visione dei ritrovamenti delle ossa umane non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Troppo prematuro. Intanto le voci in città si rincorrono. Potrebbero essere tre scheletri di ragazzi, viste le dimensioni ridotte e alcuni particolari li daterebbero al 1500/1600. Inoltre, essendo il complesso del San Domenico nel 1300 un luogo di culto, con chiesa annessa, di fianco si era solito seppellire i morti come nei cimiteri. Da ricordare, inoltre, che il convento del San Domenico nel 1614 è stato sede del tribunale della Santa Inquisizione. Nel 1798 invece Napoleone lo trasformo in caserma per i suoi soldati. Il mistero si infittisce.