Il nuovo Cluster Tecnologico Lombardo: sviluppo innovazione e ricerca per la cosmetica
Nato per accelerare ricerca e innovazione, il cluster lombardo mira a unire aziende e università, rafforzando il ruolo della Lombardia nel settore cosmetico europeo
Presentato a Milano, a Palazzo Lombardia, il Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, il decimo cluster tecnologico regionale.
Un traguardo atteso da anni dal sistema produttivo e scientifico della cosmetica lombarda che oggi diventa realtà.
Il cluster si propone di accelerare la ricerca, l’ innovazione, amplificare la relazione tra glia attori principali: aziende e Università oltre a rappresentare un strumento di governance tra Regione e Commissione Europea, intercettare i bandi europei, che sono esclusivi per le aziende associate ai cluster.
Con oltre 230 mila addetti considerando l’indotto e oltre 500 aziende – pari al 54% del totale nazionale – concentrate nel quadrilatero della bellezza tra Crema, Milano, Bergamo e Monza-Brianza, la Lombardia è uno dei principali hub europei della cosmetica.
Il settore genera 11,2 miliardi di euro di fatturato (il 67% del fatturato nazionale), di cui 6,5 miliardi dall’export (76% del totale italiano). A questo si aggiunge un dato distintivo: il 54% dell’occupazione è femminile, oltre il doppio della media del manifatturiero.
Un comparto che investe circa il 6% del fatturato in ricerca e innovazione, più del doppio della media nazionale, e che integra ricerca scientifica, manifattura avanzata, tecnologia e design.
Con questo riconoscimento, il Cluster Cosmetico Lombardo entra ufficialmente nella rete dei principali cluster europei del settore, affiancandosi a realtà consolidate come Cosmetic Valley in Francia e il Beauty Cluster di Barcellona.
Il cluster nasce dall’ interazione e collaborazione tra aziende aperte all‘innovazione e Università, quali luoghi di ricerca.
Tra i soci fondatori inizialmente: Università Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Ancorotti Cosmetics, Lumson, Regi Group, REI – Reindustria Innovazione.
A questi si aggiungono in qualità di attori aderenti e sottoscrittori dell’istanza di riconoscimento e sostegno alla nascita del Cluster:ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy, ITS Nuove Tecnologie per la Vita, Polo della Cosmesi, Eurofins Cosmetics & Personal Care, Camera di Commercio di Cremona, Comune di Crema, Provincia di Cremona, Acsu Cremona, oltre a nuovi attori che stanno entrando nell’Associazione, quali Etichub, Bettinelli F.lli, Ghiaroni, Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché altre circa quindici aziende che si sono avvicinate, da varie province lombarde.
“Il riconoscimento del Cluster rappresenta un passo fondamentale per consolidare la leadership della Lombardia in un settore ad alto valore aggiunto, considerato che oltre il 67% della cosmesi italiana giunge dalla nostra regione e che il settore investe oltre il doppio della media nazionale in ricerca e sviluppo. Il Cluster è uno strumento di dialogo costante con Regione stessa, chiamato a favorire la rete tra gli attori della cosmesi ed aprirsi a tutti i territori”, ha detto l’Assessore Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi.
“È il risultato di un percorso condiviso e molto atteso. Oggi diamo forma a un sistema capace di unire competenze e progettualità, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del settore a livello nazionale ed europeo. Siamo alla partenza, oggi parte ufficialmente il lavoro di crescita dell’Associazione”, ha dichiarato Ilaria Massari, Presidente del Cluster Cosmetico Lombardo.

“Con un fatturato di 11 miliardi di euro, il settore cosmetico lombardo rappresenta il 67% dell’intero comparto nazionale – è intervenuto il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi – confermando il quadrilatero Crema-Lodi-Milano-Bergamo-Monza come uno dei principali distretti mondiali del settore.
Oggi, a Palazzo Lombardia, ufficializziamo un passaggio strategico: il riconoscimento del Cluster Tecnologico della Cosmesi, che avrà sede a Crema. Si tratta di una grande responsabilità per la nostra città e per l’intero territorio cremasco, che vogliamo agire con determinazione ed un ruolo di protagonismo istituzionale”.

“A livello di ricerca – ha detto Luca Fumagalli, Professore Associato del Politecnico di Milano – l’attività è collegata al polo di Cremona del Politecnico di Milano – che sviluppa tutta una serie di attività legate all’ingegneria gestionale, all’ingegneria informatica. Viviamo su Cremona una multidisciplinarietà legata all’ingegneria e alcune di queste discipline si coniugano perfettamente con il tema cosmetico che è un tema di industria di processo, un tema di industria manifatturiera, di alta innovazione. L’assessore confermava come l’industria cosmetica investa il doppio, rispetto ad altre industrie, in ricerca quindi l’attività del cluster, di cui il Politecnico fa parte, può essere sicuramente un acceleratore nello sviluppare ancora di più attività di ricerca per il bene del territorio e poi soprattutto per il bene dei nostri giovani che sul territorio di Cremona vivono la vita universitaria nel nuovo campus di Cremona che possono godere dei benefici di queste collaborazioni con il territorio e con le imprese”.
“L’innovazione tecnologica – ha concluso Marco Emilio Orlandi, Rettore Università degli Studi Milano-Bicocca – di questo cluster si sta già sviluppando. Ci sono dei risultati importanti per le nuove creme, che possono essere creme antirughe, per la protezione contro i radicali , che non è solo un fatto di bellezza ma evitano l’invecchiamento della pelle e l’insorgenza di piccoli tumori. Quindi lo sviluppo sta sempre andando avanti a tutti i livelli e coinvolge tutte le branche della scienza, della chimica, la biologia. Questo è molto utile nel rapporto con l’industria che poi le mette in pratica”.
A rappresentare il settore cosmetico cremasco le aziende che fina dagli albori hanno creduto nel cluster come strumento di sviluppo per l’innovazione e la ricerca e che lo hanno fondato. Presenti in rappresentanza delle aziende che lo hanno fondato e che ora vogliono farlo crescere: Graziano Fumarola, Chief Operating Officer di Ancorotti Cosmetics, Matteo Moretti, presidente di Lumson e Alessandro Ratini, presidente di REGI Group.