Cronaca

Bagnolo Cremasco, stalking e minacce all'ex moglie: divieto di avvicinamento per un 63enne

Un uomo di 63 anni colpito da ordinanza di divieto di avvicinamento per atti persecutori verso l'ex moglie e i figli, dopo gravi episodi di violenza

Carabinieri di Bagnolo Cremasco

I Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno eseguito un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un uomo di 63 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di atti persecutori.

Il provvedimento arriva al termine di una vicenda complessa e già sfociata in precedenti interventi dell’Autorità giudiziaria. L’uomo, infatti, era stato arrestato il 21 marzo 2025 dagli stessi militari su disposizione del Tribunale di Cremona, che aveva riconosciuto gravi indizi di colpevolezza per i reati di stalking e sequestro di persona ai danni dell’ex moglie.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e accolto dal Gip, durante un periodo di convivenza successivo al divorzio, il 63enne avrebbe posto in essere comportamenti vessatori e maltrattanti. L’episodio più grave risale a una sera di marzo 2025: l’uomo si sarebbe nascosto nell’auto della donna, per poi aggredirla, afferrandola per i capelli e minacciandola di morte con un contenitore di benzina. Dopo averle impedito la fuga, l’avrebbe costretta a dirigersi verso un luogo appartato. Solo in seguito la vittima sarebbe riuscita a calmarlo, inducendolo a desistere e a liberarla.

La donna si era quindi rivolta ai Carabinieri, denunciando sia l’episodio sia ulteriori condotte subite in passato. Le indagini avevano permesso di riscontrare i fatti, anche attraverso il recupero del contenitore di benzina indicato dalla vittima. Il Gip, valutata la gravità della condotta, il rischio di reiterazione e l’aggressività dell’uomo, aveva disposto la custodia cautelare in carcere.

Per quei fatti, il 63enne era stato condannato nel maggio 2025 a un anno e tre mesi di reclusione, pena scontata fino allo scorso marzo. Tuttavia, una volta tornato in libertà, avrebbe ripreso comportamenti molesti e minacciosi nei confronti dell’ex moglie e dei figli, intensificandoli nel tempo.

Secondo quanto denunciato, l’uomo avrebbe tentato ripetutamente di contattare la donna tramite applicazioni di messaggistica, oltre a presentarsi più volte sotto la sua abitazione, rendendo necessario l’intervento delle pattuglie per evitare il contatto. In un’occasione avrebbe anche incontrato i figli, chiedendo loro denaro e reagendo con minacce al rifiuto.

A seguito della nuova denuncia, i Carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti, trasmessi all’Autorità giudiziaria. Alla luce della reiterazione delle condotte e del perdurante stato di ansia e timore per l’incolumità propria e dei familiari denunciato dalla vittima, è stato disposto il divieto di avvicinamento.

Il provvedimento impone all’uomo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dall’ex moglie e dai figli e di non comunicare con loro con alcun mezzo. È inoltre prevista l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo del rispetto delle prescrizioni.

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