Politica

Asilo nido di via Cappuccini: Zanibelli critica i ritardi dell’amministrazione comunale

La consigliera Laura Zanibelli accusa l'amministrazione di ritardi nella gestione del nido, sottolineando i rischi per le famiglie e il futuro del servizio

Laura Zanibelli
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Torna al centro del dibattito politico cittadino il futuro dell’asilo nido di via Cappuccini a Crema. La consigliera comunale di Forza Italia Laura Zanibelli interviene con una presa di posizione contro l’amministrazione Bergamaschi, accusata di ritardi e mancanza di programmazione.

Lo scorso 4 marzo il gruppo azzurro aveva depositato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sull’utilizzo della struttura, realizzata con un importante investimento pubblico. L’obiettivo, spiegava Zanibelli, era “non rimandare oltre la decisione riguardo l’uso dello stabile di via Cappuccini, per non abbandonarlo ma piuttosto valorizzarlo verso terzi e ampliare i servizi di asilo nido alle giovani coppie”.

Il primo aprile è poi arrivata la pubblicazione della manifestazione di interesse per individuare soggetti interessati alla gestione del servizio. Un passo avanti che però, secondo Forza Italia, arriva fuori tempo massimo. “Con il puntuale ritardo cui l’amministrazione vorrebbe abituarci – afferma Zanibelli – è nota la pubblicazione della manifestazione di interesse. Finalmente l’amministrazione si è mossa?!”.

Secondo la consigliera, i tempi restano comunque troppo lunghi: “Passeranno mesi prima che si possa arrivare a un eventuale nuovo contratto e avere la disponibilità di nuovi posti”. Nel frattempo, le iscrizioni agli asili nido sono già aperte senza che le famiglie conoscano con certezza l’offerta disponibile in città.

“Le giovani coppie e le persone con bimbi in età da nido dovranno valutare le opportunità senza sapere se ci sarà o meno un asilo in via Cappuccini e a che condizioni”, sottolinea Zanibelli, evidenziando come il tema fosse noto da tempo all’amministrazione.

Critiche anche sui contenuti della manifestazione di interesse: Forza Italia parla di un canone “veramente irrisorio” a fronte però di standard elevati richiesti ai gestori, con il rischio di ridurre il numero di sezioni attivabili. “Si offre una struttura funzionale con una base di affitto di 2mila euro l’anno, ma con oneri importanti per chi dovrà gestirla”, osserva la capogruppo.

Nel mirino anche le scelte complessive dell’amministrazione: “Si spendono milioni per una nuova struttura in via Desti, in una posizione problematica, e si mette a reddito via Cappuccini con un canone minimo: questo è lo sbilanciamento con cui vengono seguiti i progetti”.

Zanibelli allarga quindi il discorso alle politiche cittadine per i giovani e le famiglie, denunciando carenze su più fronti, dai trasporti alla casa fino agli impianti sportivi. “Se vogliamo avere una città attrattiva per le giovani coppie è necessario pensare a servizi idonei, ma non illudiamoci che basti questo”, afferma.

E conclude con un giudizio netto sull’operato della giunta: “Questi sono solo alcuni esempi di ciò che chi governa la città da anni avrebbe dovuto almeno provare a realizzare. Non è questa l’amministrazione che la nostra città si merita”.

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