Studenti di Crema rapinati in gita a Parma: scatta il fermo per tre minorenni
Studenti in gita da Crema rapinati al Parco Ducale di Parma: da quell’episodio individuata una baby gang responsabile di diverse aggressioni tra minori
È stata la rapina ai danni di una scolaresca di Crema in visita didattica il cuore dell’indagine che ha portato negli scorsi giorni la Polizia di Stato di Parma a fermare tre minorenni, ritenuti gravemente indiziati di una serie di assalti violenti ai danni di coetanei.
L’episodio risale allo scorso 17 dicembre, quando un gruppo di studenti di un istituto scolastico, in gita a Parma, è stato preso di mira all’interno del Parco Ducale. Cinque ragazzi sono stati accerchiati e minacciati con un coltello, costretti a consegnare denaro per un totale di 79 euro. Un momento di svago trasformato in paura, che ha segnato profondamente i giovani coinvolti.
Proprio da quella rapina sono partite le indagini della Squadra Mobile, rivelatesi decisive per ricostruire un quadro più ampio di aggressioni. Tre giorni dopo il colpo al Parco Ducale, un agente libero dal servizio ha riconosciuto due dei presunti responsabili nei pressi della stazione ferroviaria, confrontandoli con le immagini della videosorveglianza raccolte subito dopo i fatti.
Gli sviluppi investigativi hanno portato all’individuazione di tre ragazzi tra i 15 e i 17 anni, ora destinatari di una misura cautelare di collocamento in comunità, eseguita lo scorso 30 marzo su disposizione del GIP del Tribunale per i Minorenni di Bologna.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo sarebbe responsabile di almeno cinque rapine e un tentativo, avvenuti tra novembre 2025 e gennaio 2026 in diverse zone della città: parchi pubblici, aree commerciali e piazzali frequentati da studenti. Le vittime, per lo più coetanei tra i 16 e i 18 anni, venivano avvicinate con una scusa banale — spesso la richiesta di qualche moneta — per poi essere minacciate con armi come coltelli o tirapugni, o con il presunto possesso di un taser.
Il modus operandi era sempre lo stesso: intimidazioni, minacce di morte e, in caso di resistenza, aggressioni fisiche con pugni e spintoni. Un’escalation di violenza che ha destato forte allarme sociale, soprattutto per la giovane età degli indagati.
I tre minori sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni, tra Parma e provincia, e collocati in comunità. Uno di loro risultava già sottoposto a una misura per fatti analoghi. Resta ferma la presunzione di non colpevolezza: i giovani sono al momento solo indiziati e la loro posizione sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario.