Cultura e spettacoli

"Placemaking": la mostra che connette luoghi e persone alla Fondazione San Domenico

Inaugurata la mostra "Placemaking" di Lorenzo De Simone, che esplora il legame tra spazio urbano e comunità, promuovendo relazioni e partecipazione

La presentazione della mostra Placemaking
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È stata inaugurata nella Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico la mostra fotografica “Placemaking: luoghi connessi con le persone” di Lorenzo De Simone, da un’idea di Valeria Lorenzelli, un progetto di Placemaking Italia, a cura di Fiab Cremasco, in collaborazione con A.S.D. Overlimits e Dodici Nodi.
Arwen imperatori Antonucci, consigliere del CdA con delega all’arte e alla cultura, ha introdotto il concept della mostra: “I luoghi non esistono senza le relazioni che li abitano, e la Fondazione San Domenico ne è esempio. Crediamo profondamente in questa connessione tra spazio e persone, perché genera un valore che va ben oltre al visibile — proprio come questa mostra, che supera l’esperienza culturale. Condividiamo infatti con le associazioni che promuovono il progetto una comune missione sociale: crediamo che l’architettura urbana sia parte integrante della comunità che la circonda, e che debba essere accessibile, inclusiva e capace di generare partecipazione. Per questo accogliamo con grande entusiasmo queste opere fotografiche, espressione di una visione a noi assolutamente affine.”
Ha preso poi la parola il Presidente di Fiab Cremasco, Davide Severgnini, che ha portato anche i saluti di A.S.D. Overlimits: “Ci occupiamo di promuovere la mobilità sostenibile e la tutela dell’ambiente, ma anche di rigenerazione urbana. Siamo impegnati in questo periodo nell’organizzazione del Rotoraduno che si terrà il 10 maggio a Crema. Abbiamo instaurato con Valeria Lorenzelli un rapporto che dura da anni sul voler dare un senso alle città, creare spazi per le persone all’interno dei luoghi. Le fotografie di Lorenzo de Simone accompagnano il racconto.”
La bellezza della città è una dimensione intangibile, che supera la qualità degli edifici e si rivela nella densità delle relazioni che la attraversano. È nella trama sottile dei legami quotidiani che uno spazio si trasforma in luogo: accogliente, riconosciuto e amato.
Da questa visione prende forma la mostra, ideata da Valeria Lorenzelli come estensione visiva della sua ricerca sul placemaking. Il progetto espositivo traduce in immagini un pensiero preciso: la città è un organismo sociale, costruito attraverso partecipazione, responsabilità e legami.
“Ho scritto questo libro durante il lockdown. Le fotografie accompagnano la costruzione dell’indice del libro stesso, ma anche un percorso per intervenire in una città. Spazio pubblico significa poterlo vivere, vuol dire che è di tutti. Sono le persone a dare il carattere ai luoghi. Faccio da anni la volontaria in Fiab, la bicicletta ha il ruolo di rendere equo e accessibile uno spazio.” – ha dichiarato Valeria Lorenzelli, autrice del libro “Placemaking”vincitore del Premio Saggistica Economica e Sociale de Il Sole 24 Ore, che propone una lettura della città come spazio vivo, plasmato dalle relazioni e dall’azione collettiva.
Continua poi: “La copertina del libro rappresenta la spiaggia di Tropea. Perché si tratta di placemaking? Un’asta e un ombrellone delimitano gli spazi e sotto a ciascuno ci sono tante atmosfere diverse: famiglia, coppia, amici, solitari. La spiaggia è un posto di placemaking pazzesco!”
Lo sguardo di Lorenzo De Simone intercetta la dimensione dello spazio e la rende visibile. Le sue fotografie raccontano la relazione tra spazio urbano e vita umana con attenzione e misura. Scene autentiche, dettagli silenziosi, prospettive inattese restituiscono la trama che unisce persone e contesti.
Il percorso accompagna il visitatore in una riflessione: osservare la città significa riconoscere il valore del vivere condiviso e la capacità delle comunità di generare un senso comune per le persone.
“La mostra è composta da 22 scatti. Si tratta di fotografie che ho realizzato in uno spazio temporale molto ampio, 15 anni di lavoro commissionato da agenzie di viaggio. Quando ho conosciuto Valeria ho scoperto che già facevo placemaking e non lo sapevo! Ho una grande passione per la fotografia di architettura e di reportage. Con questo progetto abbiamo unito spazi e persone.” – ha dichiarato il fotografo Lorenzo De Simone.
Ha concluso la presentazione Lorenzo Marazzi, architetto di Dodici Nodi che si occupa di rigenerazione urbana: “La tematica trattata nella mostra è molto sentita anche da noi, perché ci occupiamo di rigenerazione di spazi abbandonati al fine di ricreare relazioni e poter rimettere questi spazi a disposizione della comunità.
Lorenzelli e De Simone saranno presenti l’8 aprile alle ore 21,00 presso la sala Bottesini per la presentazione del libro “Placemaking”.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, dal giorno 1° aprile fino al 12 aprile.
La mostra resterà chiusa il 5 ed il 6 aprile per le festività pasquali.

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