"Ti ho sposato per allegria" al Teatro San Domenico: la commedia di Natalia Ginzburg
Il 22 marzo alle 18 al Teatro San Domenico va in scena "Ti ho sposato per allegria", celebre commedia di Natalia Ginzburg con Gianpiero Ingrassia e Marianella Bargilli
Arriva al Teatro San Domenico la celebre commedia “Ti ho sposato per allegria”, in programma domenica 22 marzo alle ore 18. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Menotti, è tratto dalla prima delle undici commedie scritte da Natalia Ginzburg, autrice tra le più importanti della letteratura italiana del Novecento.
La pièce fu scritta nel 1965, due anni dopo la vittoria del Premio Strega da parte della scrittrice con il suo capolavoro “Lessico famigliare”. Come in gran parte della sua produzione letteraria, anche in questa commedia la Ginzburg affronta temi universali come l’amore, le relazioni, la morte e le disuguaglianze sociali, intrecciandoli con ironia e leggerezza.
“Ti ho sposato per allegria” è una commedia molto particolare – spiega il regista Emilio Russo –. La Ginzburg era abituata a raccontare molti personaggi. In scena ne vedrete cinque, ma in realtà ce ne saranno di più: alcuni saranno presenti fisicamente, altri soltanto nominati o addirittura… muti”.
Il regista racconta anche il lavoro di adattamento del testo: “Ho asciugato il copione per renderlo più dinamico e ho scelto di non attualizzarlo. Questo perché la Ginzburg affronta con grande semplicità temi come aborto e divorzio, che all’epoca non erano ancora così presenti nel dibattito pubblico. E soprattutto li tratta senza toni tragici, quasi anticipando un futuro in cui queste questioni sarebbero diventate centrali”.
Lo spettacolo sta registrando sold out in molti teatri italiani, anche grazie alla presenza sul palco di Gianpiero Ingrassia, che interpreta Pietro, e Marianella Bargilli nel ruolo di Giuliana, la moglie, protagonisti della vicenda.
“Il testo non è comico, ma allegro, come suggerisce il titolo stesso – continua Russo –. Si affrontano temi importanti, ma con leggerezza”.
Una delle peculiarità della messa in scena è la presenza quasi costante degli attori sul palco. Tutti i personaggi restano sempre in scena, con un’unica eccezione: Lucia Vasini, che interpreta la madre di Pietro e compare solo nella seconda parte dello spettacolo, sconvolgendo però gli equilibri costruiti nel primo atto.
Completano il cast Claudia Donadoni, nel ruolo di Ginestra, sorella di Pietro, e Viola Lucio, che interpreta Vittoria, la cameriera.
La storia racconta la prima settimana di matrimonio tra Pietro e Giuliana, una coppia che decide di sposarsi quasi senza conoscersi. Pietro ammette di averlo fatto per gioco, per uscire dalla routine, mentre Giuliana confessa di aver accettato per interesse economico.
Una sincerità spiazzante, dichiarata fin dal primo momento. Ma a cosa porterà questa schiettezza? È proprio da questa domanda che prende vita una commedia brillante e sorprendente, capace di mescolare ironia, leggerezza e riflessione.