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Carburante, pressing su governo per taglio immediato accise ma serve dl in Cdm

(Adnkronos) – Pressing delle associazioni dei consumatori, Codacons in testa, per il taglio immediato delle accise con un provvedimento ministeriale già domani da Mef e Mase. Il governo ha aperto all’ipotesi alla luce dell’impennata dei prezzi del greggio per la guerra contro l’Iran ma, a quanto si apprende, sotto il profilo giuridico, servirebbe un decreto da approvare in Consiglio dei ministri. E dunque un provvedimento urgente ma con il consueto iter dei dl governativi.  

“Sulla benzina stiamo valutando il meccanismo delle accise mobili, viene anche richiesto da parte dell’opposizione, stiamo studiando da qualche giorno il meccanismo”, ha detto domenica Giorgia Meloni a Fuori dal coro, su Retequattro. 

“Per ridurre il peso delle accise e contenere la corsa al rialzo dei carburanti non serve un nuovo decreto né complicare la vita ai consumatori, perché la legge che consente di intervenire in modo immediato sulla tassazione di benzina e gasolio esiste già ed è in vigore dal 2023”, afferma il Codacons, sostenendo che già da domani lunedì 9 marzo Mef e Mase possono abbassare le accise che pesano sui prezzi dei carburanti e far così scendere i listini alla pompa.  

 

Questo grazie al decreto n. 5 in vigore dal 2023 che, semplificando una misura già introdotta con la Finanziaria del 2008, consente al governo di utilizzare l’extra gettito Iva garantito dai rincari dei carburanti per ridurre le accise su benzina e gasolio, mantenendo così sotto controllo i prezzi finali. In particolare in base a tale decreto il Mef, di concerto col Mase, dice il Codacons, potrebbe adottare un provvedimento di riduzione delle accise se i prezzi dei carburanti aumentano, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento espresso in euro indicato nell’ultimo Def o nella Nota di aggiornamento presentati alle Camera. 

“È giusta quindi la volontà del governo di ricorrere a tale strumento e in questo momento così delicato occorre evitare da ogni parte contrapposizioni ideologiche che danneggiano unicamente i consumatori. Il problema del ribasso delle accise non è il ‘come’, visto che gli strumenti ci sono già, ma il ‘quando’, perché ogni giorno di ritardo corrisponde a danni da centinaia di milioni euro per gli italiani. Il governo deve agire e deve farlo in fretta senza se è senza ma, o si renderà complice dei danni economici inferti al Paese”, conclude il Codacons. 

Sotto il profilo giuridico tuttavia, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, serve comunque un decreto legge da approvare in Cdm, possibilmente in settimana, per aggiornare i parametri anche alla luce delle nuove quotazioni.  

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