CAI Crema: nella sede di Via Donati la presentazione del libro su Arturo Ottoz
Sarà presentato sabato nella sede del CAI Crema, il libro “Arturo Ottoz… Cacciatore di vette”, edito da Atene del Canavese. Presenti i due autori, Ada Brunazzi e Paolo Ascenzi.
Sabato alle 21 presso la sede del CAI Crema in via F. Donati una serata di cultura alpina, tra storia e passione per la montagna attende soci e appassionati, per un’iniziativa che fa registrare i patrocini del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Accademia di arte e cultura alpina, della Società Guide Alpine Courmayeur, del Panathlon Club Crema e dell’Associazione Amici delle Guide Courmayeur ETS.
Al centro dell’incontro la presentazione del libro “Arturo Ottoz… Cacciatore di vette” edito dalla piemontese Atene del Canavese, che descrive la figura di uno dei protagonisti più affascinanti dell’alpinismo di inizio Novecento: Arturo Ottoz, la più nota Guida Alpina di Courmayeur fino agli anni cinquanta del secolo scorso, scomparso il 17 agosto 1956, a causa di una valanga sulla via Major sul versante della Brenva del Monte Bianco. Una figura di riferimento per la montagna perché si ricorda Arturo Ottoz come colui che ha aperto diverse vie nuove nel Massiccio del Monte Bianco, dimostrando sempre audacia e maestria, ma anche prudenza e sicurezza. Con il pubblico, gli appassionati ed i soci del CAI, saranno gli autori Ada Brunazzi, giornalista pubblicista nonché fotografa professionista, ed il professor Paolo Ascenzi, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, entrambi membri del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Accademia di arte e cultura alpina. La serata sarà moderata dal promotore, l’alpinista Filippo Maria Ruffoni, che guiderà il pubblico attraverso racconti, immagini. riflessioni che faranno da cornice per il racconto della genesi, dei contenuti e di tante curiosità legate al libro su Arturo Ottoz.
Un’occasione unica quella di sabato presso la sede del CAI Crema, che con questa iniziativa apre ufficialmente la nuova stagione di eventi dedicati alla montagna, e che vedrà l’intervento di saluto del suo presidente Fabio Rocco, per vivere insieme momenti di condivisione di cultura alpina, nel ricordo di uno dei protagonisti di quella che è la storia dell’alpinismo italiano.