Giovani e fragilità: ad Agnadello una serata per capire e sostenere
Ad Agnadello partecipazione numerosa alla serata sul disagio giovanile: confronto aperto su segnali, disturbi alimentari e fragilità
Grande partecipazione ed emozione per la seconda serata di “Chiacchiere da Bar – Oltre il Silenzio”, il format promosso dal Comune di Agnadello e dedicato a un tema tanto delicato quanto urgente: il disagio in preadolescenti e adolescenti. L’iniziativa ha registrato un’ampia presenza di cittadini provenienti non solo dal paese, ma da tutto il territorio dell’Alto Cremasco, segno di quanto il bisogno di informazione, confronto e strumenti concreti sia profondamente sentito da famiglie, educatori e operatori. Un’attenzione che conferma come il disagio giovanile non sia più un fenomeno marginale, ma una realtà che interpella l’intera comunità.
Tra i presenti anche il Direttore Generale di Comunità Sociale Cremasca, Davide Vighi, e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pandino, Alessandra Scotti, a sottolineare l’importanza istituzionale del percorso avviato e la volontà di continuare a investire in momenti pubblici di sensibilizzazione. Nel corso della serata sono stati affrontati i principali segnali precoci di disagio, con un’attenzione particolare ai disturbi del comportamento alimentare, all’uso di sostanze e al disturbo borderline di personalità. Temi complessi, trattati in modo chiaro e accessibile, con l’obiettivo di fornire strumenti di lettura utili a intercettare quelle fragilità che spesso restano silenziose fino a manifestarsi in modo più evidente.
Il confronto, aperto e partecipato, ha saputo unire esperienza e professionalità, andando oltre i tecnicismi per arrivare al cuore delle preoccupazioni quotidiane di genitori, insegnanti e operatori del territorio. Un dialogo autentico che ha messo al centro l’ascolto, la prevenzione e la corresponsabilità educativa.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle relatrici, Natascia Greggio e la dottoressa Alice Ghirelli, tecnico della riabilitazione psichiatrica, per la competenza e la sensibilità con cui hanno guidato l’incontro, offrendo spunti concreti e occasioni di riflessione. Il percorso non si ferma qui: una nuova data è già prevista per il mese di marzo e sarà annunciata a breve. L’obiettivo resta chiaro: continuare a parlare di disagio, promuovere consapevolezza e costruire una rete capace di non lasciare soli i più giovani e le loro famiglie.