Cronaca

Restauri, torre e archivio: tre progetti per la Rocca di Soncino

Serata partecipata degli Amici della Rocca tra via libera al quadrante dei Matèi, studio sulla torre cilindrica e consegna dell’archivio digitalizzato

La rocca di Soncino
Fill-1

Una sala gremita e grande interesse per i temi affrontati hanno caratterizzato la serata promossa dagli Amici della Rocca di Soncino, occasione per fare il punto su tre progetti strategici per il patrimonio storico del borgo. Dopo l’introduzione della vicepresidente Paola Cominetti, il presidente ingegner Mauro Belviolandi ha aggiornato il pubblico sui lavori in corso: dalla pulizia periodica degli itinerari turistici, alla manutenzione del sistema di azionamento dei battitori dei Matèi, fino al prossimo posizionamento di un cippo dedicato alla cofondatrice Carla Peri e alla sperimentazione di un trattamento completamente naturalistico per il roseto di piazza Manzoni.

Il primo tema centrale della serata è stato il progetto di restauro del quadrante dei Matèi. È infatti arrivato il via libera informale della Soprintendenza di Mantova al progetto redatto dall’architetto Antonio Ceribelli, frutto di approfondite ricerche storiche e di un attento studio estetico. Dopo il passaggio formale in Comune e l’approvazione definitiva, i lavori potranno partire grazie al finanziamento del main sponsor Aldo Vanoli. Un contributo importante è arrivato anche dal professor Agostino Ghilardi, autore delle formelle zodiacali in cotto realizzate nel 1977, che ha messo a disposizione il proprio laboratorio per le prove sulle tecniche pittoriche più adatte.

Spazio poi alla torre cilindrica della Rocca. È stata presentata una missiva del 1466 indirizzata al duca Galeazzo Maria Sforza, documento che conferma alcune ipotesi costruttive già avanzate dagli studiosi. L’ingegner Stefano Cademartori, docente all’Università di Bergamo e nuovo consigliere dell’associazione, ha illustrato i risultati dell’analisi statica di primo livello: pur evidenziando un quadro fessurativo non rassicurante, lo studio costituisce la base conoscitiva per programmare un futuro intervento risolutivo.

Infine, la consegna ufficiale al sindaco Gabriele Gallina dell’archivio storico soncinese digitalizzato. Su un hard disk sono stati raccolti, in media e alta risoluzione, i documenti relativi a 15 titoli dell’archivio, per un totale di 40 faldoni. L’obiettivo è facilitare la ricerca storica attraverso un software già funzionante, che consente la consultazione e ricerche mirate online. I file saranno ospitati sul sito comunale, con modalità di accesso e protezione definite dall’amministrazione, mentre gli Amici della Rocca hanno garantito piena collaborazione tecnica.

La serata si è conclusa con l’esibizione della Corale San Bernardino, diretta dal maestro Giorgio Scolari, arricchita dalla presenza di strumentisti e solisti, suggellando un appuntamento che ha unito tutela del patrimonio e partecipazione della comunità.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...