Cronaca

Consiglio comunale terminato: il caso Padania Acque e l'aumento dei costi della piscina

Il consiglio comunale di Crema ha affrontato temi caldi come l'astensione del sindaco su Padania Acque e le controversie relative all'aumento delle tariffe della piscina

Consiglio comunale del 23 febbraio 2026
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Padania Acque, aumento dei costi della piscina e presa d’atto dello statuto di Fondazione Benefattori. Questi gli argomenti principali trattati in sede di consiglio comunale a Crema. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per la memoria dell’invasione russa in Ucraina, accaduta il 24 febbraio 2022, disposto dal presidente Attilio Galmozzi su proposta della consigliera Laura Zanibelli in una delle scorse sedute.

La seduta è cominciata con il tema più caldo di queste ultime settimane: l’astensione del voto da parte del sindaco Fabio Bergamaschi al rinnovo dello statuto di Padania Acqua in sede di assemblea dei soci, nonostante la decisione favorevole presa dal consiglio comunale qualche settimana prima. La minoranza non ha gradito dunque la decisione di Bergamaschi, rivolgendosi al Prefetto di Cremona chiedendo di analizzare il caso, in quanto il sindaco si sarebbe discostato dalle decisioni consigliari.

All’interrogazione dell’opposizione, ha risposto in prima persona il primo cittadino cremasco: “Insieme a numerosi sindaci e soci di Padania Acque, abbiamo optato per l’astensione a seguito delle osservazioni emerse durante la seduta. La criticità sollevata riguarda l’assenza, nello Statuto, di un limite di mandati per l’organo di revisione. Tale scelta non intende delegittimare l’indirizzo del Consiglio Comunale — verso cui ho già espresso parere favorevole — bensì sollecitare una riconsiderazione specifica su questo unico punto, mantenendo invariato il resto del testo. L’obiettivo è riaprire il confronto in una successiva seduta, nel pieno rispetto del potere d’indirizzo del Consiglio stesso.”

Alla riposta del sindaco, ha ribadito il consigliere comunale della Lega cremasca Andrea Bergamaschini: “Mi aspettavo per dignità istituzionale che venisse a chiedere scusa in questa stanza, così non ha fatto. La sua astensione ha inciso anche sul mancato raggiungimento del quorum. In sede di assemblea dei soci di Padania Acque non deve rispondere ai sindaci di partito, ma alle decisioni prese dal consiglio della tua città. Noi terremo l’esposto al Prefetto perché il sindaco ha creato un precedente”.

La seconda interrogazione ha riguardato l’incremento dei costi degli abbonamenti della piscina comunale di Crema, sollevata dalla consigliera comunale di minoranza Ilaria Chiodo.

Anche questa volta è toccato al sindaco Bergamaschi rispondere: “Quando si parla della piscina comunale di Crema occorre ricordare che si partiva da una situazione molto difficile, mentre oggi quel problema è stato superato. La gestione è positiva, come dimostra la crescita significativa e ormai stabile del numero di utenti negli ultimi anni. Restano margini di miglioramento nel dialogo tra Comune e concessionario Forus, ma il quadro generale è solido. Quanto agli adeguamenti tariffari, il contratto prevede un confronto con i prezzi medi degli impianti analoghi del territorio, verifica che gli uffici hanno effettuato senza rilevare irregolarità. A fronte di tariffe giornaliere leggermente più alte, la società ha puntato su abbonamenti molto competitivi, formule familiari e agevolazioni per persone con disabilità. Alla luce dei numeri positivi sull’utenza, l’amministrazione è soddisfatta per l’attuale gestione.

Chiodo ha dunque chiesto quando è stato deciso di mettere sul sito il tariffario, prima o dopo la sua interpellanza: “Vorrei avere riscontro di questa decisione. Inoltre, non mi interessava sapere la gestione imprenditoriale della società Forus. La domanda è se queste tariffe sono in linea con il valore sociale della piscina. Il resto lo sappiamo. A me personalmente gli importi non mi sembrano equi”.

Tra le mozioni, invece, Giuseppe Torrisi ha chiesto una sospensiva ai capigruppo in merito alla sua proposta sull’accesso negli esercizi commerciali delle persone con fragilità, per analizzare gli emendamenti inseriti dalla maggioranza, in particolare da Teresa Caso, che ha voluto entrare maggiormente nello specifico della disciplina relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche, inserite nel piano del Comune di Crema. Dopo una discussione tra i due fronti, la mozione è stata approvata.

Da segnalare, infine, la votazione favorevole all’unanimità sulla presa d’atto dello statuto di Fondazione Benefattori Cremaschi, presentata in sala da Bergamaschi, annunciando la novità dell’allargamento del Cda da 5 a 7 persone: “Un’apertura alla città molto importante e da apprezzare; oltre all’inserimento di un compenso per i consiglieri della Fondazione”.

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