Si conclude il Gran Carnevale Cremasco: Ai Guana premiato miglior carro 2026
A Crema si è conclusa la trentottesima edizione del Gran Carnevale Cremasco con la vittoria del carro Ai Guana. Tre domeniche di festa, allegria e sorrisi
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Colore, coriandoli, balli, musica e spensieratezza. Si è chiusa in questa splendida cornice la terza ed ultima giornata della 38° edizione del Gran Carnevale Cremasco, che ha incoronato il carro Ai-Guana il migliore della Kermesse, animato dall’ Oratorio delle Quade e S. Bernardino, raffigurante un’ iguana gigante nata dal cuore della foresta pluviale che si erge a difesa del mondo reale contro l’incedere inevitabile dell’Intelligenza Artificiale; alle sue spalle il carro W.A.R., acronimo di We are Revolution, per ribellarsi contro la violenza della guerra; e L’esercito del Selfie, che si aggiudica il gradino più basso del podio, metafora di una società moderna sempre più influenzata dagli smartphone.
Le tre sfilate dei cinque carri sono state accompagnate dall’entusiasmo della folla, mentre ad animare la kermesse ci hanno pensato come al solito Gianluca Savoldi, Michela Fasoli e Davide Pisati. Presente insieme a loro il presidente della Pro Loco Crema Vincenzo Cappelli.
Tra i carri non in gara, invece, spazio anche per lo showman cremasco Alessandro Bosio e il suo carro bestiame, oltre a quello della scuola prima di San Bernardino, immancabile come sempre il Gagét la mascotte cremasca. Non solo carri, però, la sfilata ha accolto gli sbandieratori e musici del Palio di Borgo San Marzanotto (Asti) che hanno dato vita ad un’esibizione affascinante e carica di emozioni, mantenendo viva una delle più affascinanti tradizioni italiane; così come il Gruppo Folkloristico Boliviano, ballerini che si sono esibiti con i costumi nazionali, al ritmo del migliore folklore sudamericano; ed infine l’allegria del Corpo bandistico folkloristico romagnolo di Dozza (BO): banda, frustatori e ballerini hanno portato spettacolo e danza in piazza.
Tre domeniche esplosive, intense e soleggiate, che hanno dimostrato ancora una volta l’enorme seguito e la grande tradizione che rendono il Carnevale Cremasco il più importante della Lombardia.