Cronaca

Covid: sei anni fa il "paziente 1". Il tempo passa, ma il ricordo resta vivo

Una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro territorio. La provincia di Cremona registrò uno dei tassi di mortalità più alti del Paese

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Sono passati sei anni da quel 20 febbraio 2020 che ha cambiato per sempre il volto della nostra comunità e dell’intero Paese. Sei anni dal giorno in cui a Codogno, grazie all’intuito del medico cremonese Annalisa Malara, venne individuato il cosiddetto “paziente 1” del Covid-19, il primo caso accertato di trasmissione locale del nuovo coronavirus. Una notizia lontana solo pochi chilometri dal nostro territorio, ma che nel giro di ore si allargò a macchia d’olio, impossibile da contenere.

Il giorno successivo, infatti, il virus fece la sua comparsa anche a Cremona, aprendo una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro territorio. In poche settimane le province di Cremona e Lodi divennero tra le aree più colpite d’Italia, con l’ospedale di Crema sotto pressione, reparti riconvertiti in terapia intensiva e personale sanitario chiamato a uno sforzo senza precedenti.

Secondo i dati ufficiali diffusi nei mesi successivi, la Lombardia risultò la regione con il maggior numero di contagi e decessi nella prima ondata. La provincia di Cremona registrò, in rapporto alla popolazione, uno dei tassi di mortalità più alti del Paese. Numeri che oggi si leggono nelle statistiche, ma che allora avevano il volto di amici, parenti, colleghi. Ogni cifra raccontava una storia, ogni bollettino quotidiano scandiva l’angoscia di un’intera comunità.

Quelle settimane segnarono profondamente la vita sociale ed economica del territorio: le zone rosse, le chiusure, le strade deserte, le sirene delle ambulanze come sottofondo costante. Le scuole chiuse, le attività sospese, la paura del contagio. E al tempo stesso la straordinaria solidarietà di cittadini, volontari, associazioni, imprese che non fecero mancare sostegno a chi era in prima linea.

A sei anni di distanza, il ricordo resta vivo: memorie che sembrano a tratti lontane e a tratti passate in un baleno. Una pandemia globale che ha segnato tutti quanti e che, forse, ci ha insegnato troppo poco.

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