Politica

Beretta accusa: "Il mancato rientro dei Comuni in Consorzio.it è un pasticcio politico"

Il consigliere Beretta critica la gestione del rientro dei Comuni in Consorzio.it, parlando di ritardi e mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni locali

Simone Beretta
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È un affondo politico netto quello del consigliere comunale cremasco di Noi Moderati, Simone Beretta, sulla vicenda del mancato rientro dei Comuni recedenti in Consorzio.it, dopo l’accordo che avrebbe dovuto chiudere una lunga fase di tensioni istituzionali.

Questa è un’altra di quelle situazioni che una persona normale fatica a comprendere”, esordisce Beretta, ripercorrendo una storia che parte da lontano: l’uscita di alcuni Comuni da SCRP, poi messa in liquidazione e commissariata, e il trasferimento nel 2021 del ramo d’azienda e del capitale a Consorzio.it, con la gestione di infrastrutture, partecipazioni, varchi elettronici, canile di Vaiano Cremasco e funzione di stazione appaltante.

Dopo anni di contenzioso e rapporti tesi tra enti locali, si era arrivati a quello che era stato presentato come un compromesso politico in grado di ricucire lo strappo. L’intesa prevedeva la liquidazione dei Comuni recedenti in base alle quote detenute e un percorso per consentirne l’ingresso nel nuovo assetto consortile. Ma qualcosa si è inceppato.

Se c’era un accordo, cosa è intervenuto perché lo stesso non si è concretizzato?” chiede Beretta. “Problemi tecnico-giuridici? O altro?”. E ancora: “Non è possibile che servano anni per arrivare a un obiettivo condiviso. Qualcosa non torna”.

Secondo il consigliere, quando si sottoscrivono accordi, il percorso tecnico e giuridico dovrebbe essere definito prima e non dopo. Diversamente, si rischia “di fare un passo avanti e due indietro, come i gamberi”, con inevitabili ricadute sull’immagine delle istituzioni.

Nel mirino anche la gestione politica della vicenda. Beretta sottolinea come, in tutto questo tempo, non vi sia stato un aggiornamento puntuale al Consiglio comunale di Crema, nonostante la città detenga una quota significativa nel Consorzio. “Mai una volta che il sindaco Bergamaschi abbia ritenuto di aggiornare i consiglieri comunali”, attacca.

Il timore espresso è che l’accordo raggiunto resti, nei fatti, “solo una soluzione politica”, priva di un tracciato operativo realmente condiviso, tanto che — osserva — gli stessi sindaci recedenti continuerebbero ad avanzare dubbi sul percorso.

Non manca una riflessione sui costi: “E chi paga i legali per tutti questi ritardi? Pagano i cittadini”, afferma Beretta, chiedendo maggiore coerenza amministrativa e una leadership capace di chiudere definitivamente la partita.

La vicenda, conclude il consigliere, rischia di trasformarsi in “un altro pasticcio”, allontanando ulteriormente i cittadini dalle istituzioni e lasciando aperta una questione che avrebbe dovuto essere già risolta.

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