Cronaca

Crema ricorda le vittime delle foibe: il sindaco invita alla convivenza tra i popoli

Crema ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata in piazza Istria e Dalmazia. “Ricordare significa assumere una posizione chiara contro ogni violenza e persecuzione”, ha sottolineato Bergamaschi

La cerimonia in piazza Istria e Dalmazia a Crema
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Cerimonia in ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata in piazza Istria e Dalmazia a Crema. Alla commemorazione hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, docenti e studenti. Nel suo intervento, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha ricordato il peso storico e morale di questa giornata: “Ci riuniamo in una giornata che ci invita a fermarci e a guardare con rispetto e attenzione a un capitolo doloroso della nostra storia nazionale”.

Il primo cittadino ha sottolineato come la memoria di questi eventi non sia lontana, ma ancora attuale: “È una memoria che parla ancora al nostro presente, perché nasce là dove la convivenza tra popoli si rompe e viene sostituita dalla logica della contrapposizione, dell’identità imposta, dell’esclusione”.

Nel suo discorso, il sindaco ha inoltre evidenziato il valore della responsabilità verso le future generazioni: “Alle giovani generazioni dobbiamo consegnare un Ricordo onesto e completo, libero da strumentalizzazioni, capace di mostrare la complessità della Storia, ma chiarissimo nel giudizio sulla violenza e sulla persecuzione”.

Rivolgendosi alla comunità locale, ha affermato: “Le nostre città sono chiamate a tenere insieme storie, provenienze, sensibilità diverse. La convivenza non è automatica: va coltivata con politiche giuste, con cultura, con educazione, con scelte amministrative che non lascino indietro nessuno”.

Il sindaco ha concluso con un richiamo all’unità morale e civile: “Oggi onoriamo le vittime e, insieme, rinnoviamo una scelta: stare dalla parte della dignità umana, della libertà, della convivenza tra i popoli. È la scelta di chi crede che la Storia possa renderci più giusti e più consapevoli”.

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