Dimissioni di Vanazzi a Pandino, la Minoranza: “Colpo di grazia alla Giunta”
Le dimissioni dell’assessore Francesco Vanazzi aprono una nuova fase di tensione politica a Pandino. La Minoranza contesta le motivazioni ufficiali e denuncia criticità nella gestione finanziaria e amministrativa del Comune
A Pandino Francesco Vanazzi ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di Assessore ai Lavori Pubblici e al Bilancio. Una decisione che sarebbe legata a “motivi personali”, ma che ha immediatamente acceso il dibattito politico locale. A intervenire con una nota è il gruppo di minoranza Uniamo Pandino, che definisce le dimissioni “il colpo di grazia a una Giunta che ha scambiato il bene comune per una partita a Risiko”, parlando apertamente di una situazione amministrativa critica e di una Maggioranza “allo sbando”.
Secondo la Minoranza, Vanazzi lascerebbe in eredità una gestione problematica, in particolare sul fronte finanziario. Nel comunicato il DUP 2026-2028 viene definito “un inutile copia-incolla pieno di errori”, mentre i debiti commerciali sarebbero in aumento e la gestione energetica “fuori controllo”. Nel mirino anche l’Azienda Speciale Multiservizi (ASM): Uniamo Pandino sostiene che, per evitare il collasso della società, “la giunta Bonaventi è costretta a mettere all’asta la Farmacia di Nosadello”, definita “uno dei gioielli di famiglia”, venduto “per tappare i buchi prodotti dall’incapacità amministrativa”. La nota richiama inoltre tensioni interne alla Maggioranza, citando “frizioni interne, promesse di vice-sindacatura mai mantenute e patti sottobanco traditi sin dal 2019”, arrivando a sostenere che “Pandino è ostaggio di ambizioni personali e vendette incrociate”.
Sul piano politico-amministrativo, la Minoranza esprime forte preoccupazione per il futuro immediato del Comune. “Il risultato? L’immobilismo più totale fino al 2028”, si legge nel documento. Dopo le dimissioni di Vanazzi, il sindaco Piergiacomo Bonaventi ha mantenuto per sé la delega ai Lavori Pubblici, una scelta che Uniamo Pandino critica duramente, parlando di “un uomo solo al comando di una nave che imbarca acqua da tutte le parti”.
Il comunicato si chiude con un appello alla trasparenza: “Basta con le scuse, basta con il silenzio: Pandino merita trasparenza e una guida che sappia progettare il futuro, non solo gestire (male) le macerie del presente”. Il gruppo conclude assicurando che Uniamo Pandino “non smetterà di chiedere conto di questo disastro”.