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Chagall: a Crema un ciclo di conferenze per esplorare il mondo dell'artista e le sue opere

Al via il ciclo di conferenze "Chagall: i colori dell’anima" all'Arci San Bernardino di Crema. Il critico Simone Fappanni guiderà il pubblico attraverso la vita e le opere dell'artista, esplorando emozioni e memorie che caratterizzano la sua arte

Dipinto di Chagall
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All’Arci San Bernardino di Crema prende avvio il ciclo di conferenze Chagall: i colori dell’anima, un percorso di approfondimento dedicato al grande maestro che si propone di accompagnare il pubblico dentro l’universo complesso e stratificato di uno degli artisti più iconici del Novecento. Relatore sarà il critico e storico dell’arte Simone Fappanni. L’ingresso è libero. Primo appuntamento il 12 alle 21.

Il ciclo intende ripercorrere la vita dell’artista dalle origini nell’Europa orientale fino agli anni della maturità, attraversando i luoghi, gli incontri e i passaggi storici che hanno inciso sulla sua vicenda personale e sul suo immaginario. Dalla Vitebsk dell’infanzia, con le tradizioni ebraiche e la dimensione del villaggio, agli anni parigini, segnati dal confronto con le avanguardie, fino all’esperienza dell’esilio e al ritorno in Europa, la biografia di Chagall verrà ricostruita come una trama fitta di rimandi, in cui memoria, sogno e quotidianità convivono senza gerarchie rigide.

Accanto al racconto biografico, ampio spazio sarà riservato all’analisi di alcuni dipinti significativi, scelti per la loro capacità di restituire temi e motivi ricorrenti nella sua produzione. Opere come Io e il villaggioLa passeggiataIl compleannoSopra la cittàIl violinista e La sposa diventeranno occasioni per soffermarsi su figure sospese, animali simbolici, coppie fluttuanti e città capovolte, elementi che attraversano decenni di lavoro e che continuano a interrogare lo sguardo contemporaneo. Ogni quadro verrà letto nel suo contesto, senza forzature interpretative, mettendo in relazione forme, colori e scelte compositive.

“Ripercorrere l’esperienza creativa di Chagall significa attraversare una geografia emotiva fatta di ricordi, spostamenti e ritorni”, osserva Fappanni, sottolineando come la coerenza del suo linguaggio visivo si mantenga anche nei momenti di maggiore cambiamento storico. In un altro passaggio, il relatore evidenzia che “ogni dipinto nasce da un’esperienza concreta, anche quando l’immagine sembra allontanarsi dalla realtà visibile”.

Nel corso delle conferenze emergerà anche la voce dell’artista, attraverso alcune sue riflessioni che aiutano a comprendere il rapporto tra vita e pittura. Chagall scriveva: “L’arte deve essere soprattutto uno stato dell’anima”, una frase che apre a una lettura in cui il colore diventa veicolo di emozioni e ricordi, più che semplice scelta formale. In un’altra occasione affermava: “Quando dipingo penso alla vita, alle persone che ho conosciuto, ai luoghi che porto con me”, parole che illuminano la presenza costante della memoria nelle sue tele.

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