Cultura

Egittologia protagonista a Crema: conferenze al Museo e il Premio “Carla Maria Burri”

Durante un evento dedicato all'egittologia, è stato assegnato il Premio di Studio “Carla Maria Burri” a Alberto Tomasoni, per il suo progetto su sepolture infantili nell'antico Egitto, sostenendo così le nuove generazioni di studiosi

I protagonisti del pomeriggio egittologico
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In occasione del quarantesimo anniversario dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, sabato 31 gennaio 2026, alle ore 16.00, presso la sala Pietro da Cemmo del Centro Culturale Sant’Agostino di Crema, si è svolto un pomeriggio di studi interamente dedicato all’egittologia, nell’ambito della rassegna Conferenze al Museo.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Crema, Giorgio Cardile, la presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, Gloria Rosati, già professoressa ordinaria presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ripercorso le tappe fondamentali dei primi quarant’anni di attività dell’Istituto, soffermandosi sul ruolo centrale svolto dall’ente nella promozione degli studi egittologici e nella formazione di nuove generazioni di studiosi.

È seguito l’intervento di Rosanna Pirelli, docente dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” ed ex direttrice della Sezione Archeologica dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, dal titolo Novità sulle sculture dell’iseo di Domiziano a Benevento: per una nuova esposizione dei reperti isiaci nel Museo del Sannio.

Nel corso della relazione è stato ricostruito il contesto storico e cultuale del santuario isiaco di Benevento, la cui esistenza è attestata dai testi dei due obelischi di Domiziano rinvenuti in città, che ricordano la costruzione di un tempio dedicato alla dea Iside nell’88/89 d.C. da parte di Marco Rutilio Lupo, in occasione della conclusione vittoriosa delle guerre daciche dell’imperatore. Sebbene nessun edificio antico identificabile con certezza come iseo sia stato finora individuato, la presenza del santuario è confermata da un eccezionale complesso di circa cinquanta sculture rinvenute in diversi punti dell’antica Benevento: statue antropomorfe e zoomorfe, iscrizioni ed elementi architettonici che testimoniano un contesto cultuale articolato e di grande pregio. Particolare rilievo assumono le numerose raffigurazioni di “faraoni”, sia in forma umana sia come sfingi, affiancate da divinità antropomorfe, figure sacerdotali e animali sacri quali falchi, babbuini e tori Apis, uno dei quali scolpito in altorilievo su un fregio architettonico. A più di cinquant’anni dal fondamentale studio di H. W. Müller sull’Iseo sannita, l’intervento ha presentato i risultati più significativi di una nuova rilettura complessiva dei materiali isiaci, avviata in vista di una rinnovata esposizione museale presso il Museo del Sannio.

Il pomeriggio è proseguito con l’intervento di Christian Orsenigo, curatore della Sezione Egizia del Museo Civico di Crema e del Cremasco, che ha illustrato le più recenti novità relative agli studi in corso sui reperti della collezione egizia del museo cittadino, evidenziando l’importanza della ricerca scientifica applicata ai materiali conservati e il valore della loro contestualizzazione storico-culturale.

A conclusione dell’incontro si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio di Studio per l’Egittologia “Carla Maria Burri”Daniela Gallo Carrabba, presidente dell’Associazione “Carla Maria Burri”, ha conferito un assegno del valore di 2.000,00 euro, destinato a finanziare soggiorni di ricerca e studio in ambito egittologico, a sostegno dello sviluppo delle competenze dei giovani studiosi che si affacciano alla ricerca accademica.
Il premio è stato assegnato ad Alberto Tomasoni, giovane laureato magistrale in Egittologia, il cui elaborato è stato valutato da una Commissione giudicatrice composta da due egittologi membri dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia, dalla presidente dell’Associazione “Carla Maria Burri”, dal curatore della Sezione Egizia del Museo Civico di Crema e dalla responsabile dei Servizi Culturali del Comune di Crema.

Il suo studio “L’infanzia nell’antico Egitto: un progetto di ricerca sui reperti inediti della necropoli tebana”, dedicato all’analisi delle sepolture infantili dell’antica Tebe come strumento privilegiato per comprendere le dinamiche sociali e familiari dell’Egitto faraonico. Il progetto, nato come evoluzione della tesi di laurea magistrale di Alberto Tomasoni e basato sull’analisi sistematica di 231 contesti funerari situati nell’area dell’odierna Luxor, mira ad ampliare il corpus dei dati disponibili attraverso l’integrazione di fonti finora inesplorate, affrontando anche temi di particolare rilevanza scientifica quali la presenza di bambini con disabilità, ambito ancora poco indagato dalla letteratura specialistica.

La prima edizione del Premio di Studio per l’Egittologia “Carla Maria Burri” è stata promossa dall’Associazione “Carla Maria Burri”, con il sostegno dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio – BPM e con il patrocinio del Comune di Crema.

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