Uniamo Pandino contro
il bilancio Bonaventi 2026-2028
L’opposizione di Uniamo Pandino ha espresso forte opposizione all’approvazione del Bilancio 2026-2028, presentato durante l’ultimo Consiglio Comunale del 29 dicembre 2025. Secondo il gruppo, la gestione contabile proposta dall’amministrazione di Andrea Bonaventi risulta approssimativa e priva di una visione politica chiara per il futuro del paese.
Tra le principali criticità sollevate, spicca l’assenza di una sezione dedicata al PNRR nel Documento Unico di Programmazione (DUP), nonostante il Revisore avesse dichiarato il contrario. Inoltre, il gruppo ha evidenziato contraddizioni riguardo l’avanzo di bilancio, con affermazioni contraddittorie sulla sua applicazione.
Un altro punto critico riguarda il disallineamento dei dati finanziari: le cifre relative all’indebitamento per il 2024 presentano differenze di circa € 80.000 tra il Parere del Revisore e il DUP. Per il 2025 la situazione non è migliore, con oltre € 100.000 di scarto. A ciò si aggiungono gravi dimenticanze nella nota integrativa, come la mancata previsione dei fondi per i rinnovi contrattuali dei dipendenti.
Inoltre, secondo l’opposizione, l’amministrazione Bonaventi sembra sovrastimare le entrate per garantire l’equilibrio di bilancio, prevedendo un recupero evasione IMU di € 250.000 annui, cifre giudicate come gonfiate e difficilmente recuperabili. Anche le sanzioni per il codice della strada sono state stimate in € 188.000 per il 2026, una cifra quasi doppia rispetto al 2025, senza spiegazioni adeguate.
Infine, il caso riguardante ASM rappresenta il nodo più critico della questione. Esiste un credito di € 2.593.852 verso ASM, ma un documento contestato mette in discussione la legittimità di tale credito nel rendiconto 2024. Questa manovra, finalizzata a liberare fondi vincolati per circa € 900.000 nel 2026, è vista come un potenziale rischio di danno erariale per il Comune.
In conclusione, Uniamo Pandino ritiene che il Bilancio 2026-2028 sia privo di una strategia concreta per il “post-PNRR” e si basi su previsioni di entrate incerte e operazioni contabili rischiose. Il gruppo ha esortato l’amministrazione Bonaventi a cambiare rotta per evitare conseguenze negative sui conti pubblici.