Cronaca

“Isolati e abbandonati”: abitanti
di S. Maria incontrano la giunta

I residenti chiedono più pressione su RFI per riaprire il passaggio a raso del viale, almeno ai pedoni. In alternativa la giunta ha pronto un progetto di sottopasso ciclopedonale per ricucire la frattura

Giunta e abitanti di Santa Maria
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Una ferita aperta ed una frattura da risanare. È quella che si è creata a seguito dell’apertura del sottopasso veicolare e della chiusura, contemporanea, del viale di Santa Maria. Un’imposizione di RFI ed una necessità che ha modificato e penalizzato le abitudini degli abitanti del quartiere che si sentono isolati, abbandonati, tagliati fuori dal resto della città e impossibilitati ad attraversare quello che è stato sempre considerato il viale più bello della città in sicurezza, per raggiungere il centro storico.

È quanto hanno espresso i residenti di Santa Maria intervenuti, numerosi, all’incontro con la giunta cittadina in cui è emersa l’esigenza di fare pressioni su RFI per riaprire il passaggio a raso del viale, almeno ai pedoni.

Presenti all’incontro il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, l’assessora alla Pianificazione Territoriale Cinzia Fontana, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Pagliari, l’assessora all’Istruzione e Lavoro, Emanuela Nichetti e l’assessora al Welfare, Anastasie Musumary. Tra i residenti presenti anche i rappresentanti di Fiab cremasco e di Anffas Crema tra cui la presidente, Daniela Martinenghi.

“È chiaro che l’apertura del sottopasso veicolare – ha dichiarato il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi – ha portato un enorme beneficio alla città ma ha anche portato alla chiusura obbligatoria del viale di Santa Maria; questo evidentemente cambia lo stato dei luoghi e l’esigenza che è emersa stasera è quella di comprendere se ci siano le possibilità  di un ripensamento da parte di RFI, che ci sentiamo di escludere, anche se faremo il possibile per reintavolare un confronto che già c’è stato. L’amministrazione accompagnerà questo percorso di confronto che i cittadini vorranno fare nei confronti di RFI per portare avanti le loro istanze”.

Nel frattempo la giunta ha presentato all’assemblea un progetto di sottopasso ciclopedonale, ancora da approvare, che risolverebbe il problema della connessione tra il quartiere di Santa Maria e la città.

“Se è vero che da un lato accompagneremo un gruppo di cittadini all’incontro con RFI, – conclude il sindaco- dall’altro lato bisogna procedere il più presto possibile con la realizzazione del sottopasso ciclopedonale che, di fatto, è la modalità possibile e ragionevole per recuperare una continuità del viale e farlo ritornare a un luogo di frequentazione quotidiana della gente. Finché c’è la barriera ovviamente questo non è possibile; quando ci sarà un sottopasso ciclopedonale sarà possibile riappropriarsi del viale in tutta la sua bellezza”.

La giunta ha comunicato che, qualora fosse approvato il progetto del sottopasso ciclopedonale, dal valore di 5 milioni di euro, ci vorrà almeno un anno e mezzo per la sua realizzazione.

Sabrina Grilli

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