L’appello di Bergamaschi: “Scendiamo
in piazza per il popolo iraniano”
Il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha espresso un messaggio di profonda solidarietà nei confronti della popolazione iraniana e di chi, in tutto il mondo, scende in piazza per difendere libertà, democrazia, dignità e diritti umani. “Il valore della vita di chi protesta, di chi manifesta, dei giovani e delle giovani che chiedono migliori prospettive sociali, diritti e libertà – ha dichiarato il sindaco – è identico ovunque nel mondo. Ogni atto di rivendicazione pacifica merita la massima tutela e il rispetto. E in esso possiamo e dobbiamo riconoscerci tutti.”
Bergamaschi ha voluto sottolineare la gravità della situazione in Iran, dove “un popolo è falciato dai colpi di mitragliatrice dell’esercito di un regime che non sa più come contenere le aspirazioni di libertà dei suoi cittadini. Non possiamo restare tiepidi. Dobbiamo al contrario avvertire la più profonda empatia. E saluto con piacere i movimenti di opinione che anche in Italia stanno facendo nascere e crescere questo sentimento nelle piazze. Credo che ci siano tutte le condizioni affinché anche a Crema si possa, con ampia partecipazione, manifestare vicinanza e sostegno a chi lotta per costruire un paese libero dalla repressione teocratica”.
L’Amministrazione comunale annuncia così che nei prossimi giorni si creeranno le condizioni per una manifestazione cittadina di grande solidarietà, in particolare a favore delle giovani ragazze e dei giovani ragazzi che, con coraggio, rischiano la propria vita per un futuro migliore.
Bergamaschi ha inoltre ricordato come la città abbia già espresso solidarietà in passato: “Crema è stata ed è vicina alla sofferenza del popolo ucraino, ha poi mostrato massima vicinanza al dramma di Gaza e della sua popolazione, come a quello di Israele per gli eventi del 7 ottobre. Ora non mancherà di dimostrare attenzione e sostegno al popolo iraniano, vittima di un regime violento che sta affrontando con ammirevole coraggio. Ringrazio fin d’ora le realtà civiche ed associative ed i partiti politici che decideranno di unirsi a questo messaggio”.