Cronaca

Invalidi, nel Cremonese oltre 20mila
prestazioni: il 5,77% dei residenti

I dati della Cgia di Mestre fotografano una provincia nella fascia medio-bassa della graduatoria nazionale, con una netta prevalenza delle misure di invalidità civile rispetto a quelle previdenziali.

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Nel Cremonese le prestazioni di invalidità, tra pensioni previdenziali e misure di natura civile, superano quota 20mila. Al 31 dicembre 2024, secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Inps e Istat, nella nostra provincia risultano erogate complessivamente 20.416 prestazioni, pari al 5,77% della popolazione residente.

Un valore che colloca Cremona nella fascia medio-bassa della graduatoria nazionale, ben lontana dai picchi registrati in alcune aree del Mezzogiorno, ma comunque indicativo di un fenomeno strutturale che attraversa tutto il Paese.

Nel dettaglio, le prestazioni si suddividono in 3.734 pensioni di invalidità di tipo previdenziale e 16.682 prestazioni di invalidità civile. Un dato che riflette una tendenza ormai consolidata anche a livello nazionale: la progressiva riduzione delle prestazioni previdenziali e, al contrario, l’aumento di quelle civili, legate a condizioni di invalidità riconosciute e, in molti casi, a situazioni di fragilità economica.

A livello nazionale, al termine del 2024, le pensioni e le indennità di invalidità complessivamente erogate hanno raggiunto quota 4,31 milioni. Di queste, oltre 3,4 milioni sono di natura civile, mentre poco meno di 900mila rientrano nell’ambito previdenziale. Tra il 2020 e il 2024 le pensioni previdenziali sono diminuite del 14,5 per cento, mentre le prestazioni civili sono aumentate del 7,4 per cento, con un’accelerazione particolarmente evidente nel biennio 2022-2024.

Secondo la Cgia, la spesa complessiva per le pensioni di invalidità nel 2024 è stimata in circa 34 miliardi di euro, di cui 21 destinati alle prestazioni civili. Con un divario territoriale piuttosto marcato: il Mezzogiorno, pur avendo una popolazione inferiore rispetto al Nord, concentra oltre mezzo milione di invalidi civili in più.

Sul piano provinciale, Cremona si posiziona al 74° posto per incidenza, in una zona intermedia della graduatoria che vede ai vertici realtà come Reggio Calabria, Lecce e Crotone e, in coda, province come Prato, Firenze e Trieste. Un quadro che restituisce l’immagine di un Paese profondamente disomogeneo, dove il tema dell’invalidità si intreccia con fattori sociali, economici e occupazionali.

Laura Bosio

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