Romanengo ricorda Sandro Dappié:
"Un amico solare ed energico"
Solare, energico, donava simpatia e rallegrava le serate del paese sempre col sorriso, nonostante la perdita della propria moglie qualche anno fa. La comunità di Romanengo ricorda così Sandro Dappié, il 55enne che la sera dell’Epifania è stato trovato senza vita nella sua cascina di Via Ripafredda, in seguito ad un incendio in cui l’uomo sarebbe poi deceduto a causa di asfissia. Il suo ricordo però resta nitido e vivo nel cuore dei suoi compaesani, in primis dall’assessore alle politiche sociali Ada Schiavini.
“Era una bravissima persona, un amico, lo si incontrava sempre solare – ha ricordato Schiavini – abbiamo parlato della famiglia, del suo modo di vivere, era rimasto vedovo da qualche anno, però comunque sempre contento al bar con gli amici, ballerino, si divertiva nelle serate con cui si trovava al bar e da parte mia più che dispiacere non posso dire perché mi è rimasto nel cuore e mi spiace tantissimo una mancanza per il nostro paese disponibile per chi aveva bisogno e niente di più. È una mancanza si ti farà sentire, in particolar modo per gli amici del bar con cui quando terminava il lavoro oppure nelle giornate di festa sempre con la sua camicia bianca impeccabile nel suo modo di essere e di presentarsi in compagnia”.
Un amico che il paese non dimenticherà mai: “Mi sento di lasciare un pensiero e un saluto al nostro amico Sandro, spero che tu sia sereno” ha chiosato la titolare di uno dei locali del paese frequentati da Sandro.