Chiodo: “Crema merita un dibattito
aperto, onesto e produttivo”
La consigliera di minoranza a Crema Ilaria Chiodo ha scelto di rispondere alle dichiarazioni del sindaco Bergamaschi e della maggioranza consiliare, cercando di chiarire alcune questioni che riguardano la città di Crema e il suo futuro. Di seguito le sue parole.
“Iniziamo con l’immagine della città come un “corpo vivo” espressa dalla maggioranza: un concetto poetico, ma che deve tradursi in azioni concrete. Affermare che Crema è una comunità ricca di generosità è solo una parte della verità. La generosità di cui parlano deve essere supportata da decisioni politiche e amministrative in grado di rispondere alle reali esigenze dei cittadini. Se questa visione della città non si traduce in servizi adeguati e in una pianificazione strategica, rischia di rimanere solo una bella frase, priva di contenuto”.
Bilancio e welfare
“Riguardo al bilancio, che la maggioranza ritiene “solido” e “con una visione chiara”, vorrei sottolineare che la solidità di un bilancio non si misura solo in termini numerici, ma anche in relazione alla capacità di affrontare le sfide sociali. È vero che ci sono investimenti previsti, ma molti di questi sembrano non affrontare le criticità più urgenti, come il welfare e la sicurezza. Una visione limitata a un elenco di interventi, privi di una strategia lunga e sostenibile. Un bilancio solido deve invece riflettere non solo gli investimenti, ma anche una chiara strategia per affrontare le criticità sociali. Il welfare, ad esempio, è un settore che necessita di un impegno significativo. Le risorse destinate ai servizi sociali devono essere aumentate, non possono essere un mero orpello di una programmazione che si limita a elencare interventi senza un reale impatto. La crescente pressione sui servizi sociali e le emergenti fragilità sociali sono tangibili e richiedono un investimento significativo, ciò nonostante sembra che l’amministrazione ignori questa realtà. Non possiamo permetterci che il bilancio sia usato come scudo per giustificare scelte che non rispondono alle vere necessità della comunità”.
Sicurezza e responsabilità
“Siamo passati dal dichiarare che “Crema è una città sicura” allo scaricare completamente la responsabilità sul Ministero dell’interno, sul prefetto e sulle forze dell’ordine: un modo per sfuggire ai propri doveri. La sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma richiede un intervento diretto dell’amministrazione comunale in diversi ambiti interdisciplinari al fine di formulare proposte e realizzare azioni che intervengano in modo incisivo sulla sicurezza della città. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno un ruolo cruciale nella gestione della sicurezza locale, e le scelte fatte finora non sono state all’altezza delle aspettative. È inaccettabile che il sindaco continui a sottrarsi a una responsabilità fondamentale, presentando il proprio operato come esente da critiche, chiedendo un aumento del numero degli agenti del commissariato, quando lui non ha intenzione di aumentare il numero dei propri agenti di polizia locale, ad oggi pari a soli 25 operatori per l’intera città di Crema. Non possiamo accettare scuse: i cittadini meritano un ambiente sicuro e questa gestione comunale ha fallito nel garantire ciò”.
Critiche costruttive e dialogo
“Le critiche verso la minoranza suonano come un tentativo di distogliere l’attenzione dai problemi reali. La minoranza sta svolgendo il proprio lavoro con serietà, avanzando proposte e critiche basate su un’analisi approfondita. Se le nostre contestazioni non sono “puntuali”, invito la maggioranza a fornire risposte concrete e dettagliate, piuttosto che limitarsi a sminuire le nostre posizioni. Le critiche che solleviamo non sono attacchi gratuiti, ma sono il risultato di un’analisi attenta e di un confronto necessario. Se le scelte di questa amministrazione fossero realmente condivisibili, non ci sarebbe bisogno di un’opposizione così attiva. È facile accusare la minoranza di non essere “costruttiva”, ma la verità è che sono le loro azioni e decisioni a non affrontare le vere problematiche della città. Il sindaco ha parlato di ascolto, ma mi chiedo se questo ascolto sia reale o solo un modo per giustificare e mascherare i propri errori di valutazione. È necessario che le nostre richieste, che derivano dal confronto con i cittadini, vengano ascoltate e considerate, e non derubricate a polemiche sterili. Quando affermiamo che ci sono contraddizioni nella loro programmazione, non stiamo facendo un attacco personale, ma stiamo cercando di evidenziare le incoerenze che danneggiano la nostra comunità.
Progetti in corso
“Per quanto riguarda i progetti in corso, vorrei sottolineare che il loro approccio sembra frequentemente carente di trasparenza e coerenza. Il progetto di via Cadorna e altre opere devono essere gestiti con responsabilità, e non possiamo accettare che vengano annunciati senza un piano chiaro di attuazione e con continui ritardi e rimandi. I cittadini hanno il diritto di sapere come e quando saranno realmente realizzati questi progetti, e noi abbiamo il dovere di vigilare affinché le promesse si traducano in realtà”.
Appello finale
“Infine, le affermazioni della maggioranza riguardo alla presenza di “polemiche sterili” sono emblematiche di un atteggiamento che non riconosce le legittime preoccupazioni dei cittadini. La nostra opposizione non è fine a se stessa, ma mira a stimolare un dibattito sano e costruttivo. Se vogliamo davvero costruire una Crema migliore, è fondamentale che tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, si impegnino a lavorare insieme, ascoltando le istanze della comunità e affrontando le sfide con serietà.
Esorto la maggioranza a prendere sul serio le critiche che provengono dalla minoranza e a considerarle come un’opportunità per migliorare piuttosto che continuare a difendere in maniera miope una posizione che, alla luce dei fatti, sembra sempre più fragile. La città di Crema merita un dibattito aperto, onesto e produttivo, e solo attraverso un confronto reale possiamo costruire un futuro migliore per tutti. La nostra comunità è pronta a sostenere un’amministrazione che ascolta e risponde alle sue vere esigenze, e non possiamo permettere che il dialogo si riduca a un semplice scambio di accuse e slogan”.