Politica

Ponte Cadorna, Zanibelli: "Il sindaco
teme l'impatto verso le elezioni"

Laura Zanibelli e il ponte di via Cadorna
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La consigliera comunale di Forza Italia a Crema, Laura Zanibelli, torna a intervenire con decisione sul tema del ponte di via Cadorna a Crema. L’esponente dell’opposizione ha criticato l’Amministrazione comunale e il sindaco Bergamaschi, con alcuni messaggi politici in vista delle elezioni del 2027.

Il cronoprogramma
“A giugno 2025 in Commissione Ambiente e territorio, l’Amministrazione, con il sindaco Bergamaschi e con l’assessore Pagliari, dichiarava un cronoprogramma che prevedeva l’affidamento del progetto esecutivo per il rinforzo strutturale del ponte di Via Cadorna entro l’estate per arrivare con progetto esecutivo realizzato entro fine anno e poter avviare la gara europea con assegnazione dei lavori entro marzo. Secondo loro in questo modo sarebbe stato possibile far partire i lavori tra marzo e aprile e rispettare la previsione di chiudere il ponte da giugno 2026, nel solo periodo estivo. Sottolineiamo secondo loro. Non ci abbiamo mai creduto. Ma visto che il progetto esecutivo è stato consegnato nei tempi previsti secondo il loro cronoprogramma, cos’è cambiato ora da far dire che se non si farà quest’anno si farà l’estate prossima, nel 2027? Forse non avevano “studiato” bene il loro cronoprogramma, oltre al resto, ad esempio riferendoci alla soluzione della viabilità?”.

Situazione politica e costi
“Forse solo la consapevolezza che l’anno prossimo ci sono le elezioni e il candidato sindaco Bergamaschi teme l’impatto del progetto realizzato nel 2026, sapendo bene di non avere le dovute giustificazioni verso i cittadini per non aver affrontato correttamente il problema viabilistico che San Bernardino, Castelnuovo, Vergonzana e tutta la città dovranno subire? Quel che è certo è che sa bene di non poter giustificare l’aumento di costo dal suo primo progetto, da assessore, da circa 900 mila euro, non finalizzato nonostante il buon esito della gara, agli attuali 5 milioni per il nuovo terzo progetto, da sindaco, passando per lo sperpero di soldi pubblici nelle diverse progettazioni. Sa bene, dopo tanti progetti e parole e tanto tempo trascorso, di non essere ancora in grado di spiegare quali saranno le azioni di mitigazione e ristori previsti. Sa bene di non aver ancora approfondito l’impatto viabilistico anche su scala sovra comunale, nonostante le sue dichiarazioni sempre nella suddetta Commissione, che si badi bene è un organo istituzionale, non un social o una dichiarazione a mezzo stampa”.

Verso le elezioni
“Ma è così sicuro Bergamaschi che sarà ancora sindaco nell’estate del 2027 e di poter impegnare con una progettualità non condivisa la futura amministrazione? Così sicuro che spostare la chiusura del ponte all’estate 2027 iniziando comunque il cantiere già nel 2026 sarà ad impatto zero? E per il monitoraggio della pila centrale, ora assegnato, bisognava attendere fino ad ora per individuare un soggetto cui affidare l’incarico per la redazione della relazione tecnica idraulica? Non erano stati valutati davvero alcuni “aspetti strutturali, sottostrutturali del ponte”, come emergerebbe dalle dichiarazioni dell’assessore Pagliari a mezzo stampa? C’è da chiedersi quali, se altri oltre alla pila centrale, e come mai non siano stati valutati prima. Ma preoccupa anche quanto sempre l’assessore dichiara: “Però questo non vuol dire che non partiremo a fare i lavori, perché magari partiremo a ottobre, novembre a fare i lavori”. Che impatto avrà un cantiere così prorogato per tanti ulteriori mesi per arrivare all’estate dell’anno prossimo, cantiere che già sappiamo avrà problematiche importanti anche per l’occupazione del suolo nelle adiacenze? Han
già “studiato” cosa vorrà dire in termini di disponibilità e quindi di costi delle società che
parteciperanno alla gara?”.

Il messaggio finale
“Intanto ci garantiscano che il ponte continua ad essere sicuro, di anno in anno da quando è stato necessario il primo monitoraggio, così che si possa pensare di spostare ancora l’intervento. In tal caso, meglio non vincolare chi governerà dal prossimo anno la città con questo progetto avviato a metà. Intanto chiediamo con urgenza la convocazione della Commissione Ambiente e Territorio per poter visionare il progetto esecutivo e conoscere dall’ Ufficio Tecnico se siano state rappresentate ulteriori problematiche e ci siano imprevisti, e non solo nel progetto”.

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