Chiusura del ponte nel 2027?
Pagliari:"Serve riflessione seria"
“Valutiamo il momento opportuno per creare meno disagi”.
Creare meno disagi, è questa la parola d’ordine, il faro che illumina la giunta Bergamaschi rispetto alla chiusura del ponte di Via Cadorna e la sua riqualificazione. L’assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Pagliari, conferma che il 2026 sarà l’anno del ponte, dell’inizio dei lavori della ristrutturazione messa in sicurezza, ma sull’eventualità di chiudere il ponte quest’estate serve una riflessione seria. Potrebbe slittare nell’estate 2027.
“Sembra, – dichiara l’assessore Pagliari – perché c’è un leggero ritardo nei lavori, cioè nei lavori di progettazione, nella progettazione e nelle verifiche di alcuni aspetti strutturali, sottostrutturali del ponte, che non saremo pronti per l’estate di quest’anno, del 2026. Però questo non vuol dire che non partiremo a fare i lavori, perché magari partiremo a ottobre, novembre a fare i lavori e non chiuderemo il ponte.La mia idea è quella di chiudere il ponte durante il periodo estivo e se non riusciamo a farlo quest’estate lo faremo la prossima”.
Chiudere il ponte quest’autunno comporterebbe maggiori disagi con le scuole aperte, le giornate più corte e il traffico più intenso rispetto all’estate. Il Comune intanto, attraverso l’ufficio tecnico e i suoi progettisti, sta portando avanti dei lavori di verifica e monitoraggio del pilone centrale circa lo stato di degrado e la capacità di sostenere il ponte, lavori propedeutici ad ottenere le autorizzazioni necessarie.
“Abbiamo una riunione già organizzata per settimana prossima – continua l’assessore ai lavori Pubblici,- in cui calendarizzeremo una serie di opere da fare per verificare la struttura sottostante al ponte, perché mentre le due pile di testa sono state già verificate, la pila centrale che è stata mantenuta e fatta nel 1989, più di 35 anni fa, va verificata se ha ancora le stesse prestazioni di solidità”.