Samarati, minoranza polemica
“Basta con la favola del cappotto”
Il sindaco di Agnadello, Stefano Samarati, risponde agli attacchi di una parte della minoranza che, a suo parere, sceglie la strada della polemica facile invece di quella dell’approfondimento serio.
“Dispiace constatare che, – dichiara il primo cittadino di Agnadello , nonostante il tema sia stato spiegato più e più volte in Consiglio comunale, si continui a fare finta di non capire, divulgando informazioni inesatte al solo scopo di screditare l’amministrazione che rappresento. Ormai, però, ci siamo abituati: è il sesto anno, quasi il settimo consecutivo, che lavoriamo in un clima di assoluto astio.
Ma va bene così. Come ho ricordato anche durante l’ultimo Consiglio comunale, se qualcuno arriva ad attaccarci persino per un intervento di efficientamento energetico di un edificio o per altre migliorie, significa che in fondo non stiamo lavorando poi così male. E sia chiaro un punto: se qualcuno pensa di poterci prendere per sfinimento, di farci cedere o di distrarci dai nostri obiettivi attraverso questo tipo di azioni, si sta sbagliando di grosso. Al contrario, atteggiamenti di questo genere rafforzano ulteriormente la nostra convinzione di essere dalla parte giusta della storia.”
Il sindaco di Agnadello si difende soprattutto dalle accuse del gruppo di minoranza riguardanti l ‘uso di soldi pubblici come il bando RECAP
“Il bando RECAP della Regione,- prosegue Samarati- tanto osteggiato dal gruppo di minoranza “Comune Democratico”, non serve solo a “fare il cappotto”, come qualcuno continua a ripetere ossessivamente. Ridurre uno strumento complesso e articolato a una caricatura è un’operazione fuorviante, utile solo a costruire una narrazione polemica che non ha nulla a che vedere con la realtà dei fatti.
L’intervento, infatti, non prevede soltanto l’installazione del cappotto, ma anche la sostituzione degli infissi, l’installazione di un impianto fotovoltaico e di nuovi sistemi per la circolazione dell’aria all’interno della struttura. Se poi i nostri amici di Comune Democratico vogliono proseguire con la sceneggiata del “cappotto sul cappotto”, sono liberi di farlo: noi preferiamo continuare a lavorare sui contenuti, sui progetti e sulle opportunità concrete per il territorio.
Ancora più grave è il continuo ricorso a insinuazioni sul tema delle risorse economiche e dei presunti “amici degli amici”. Su questo punto è bene essere chiarissimi, una volta per tutte: le risorse vengono assegnate secondo criteri pubblici, verificabili e trasparenti, nel pieno rispetto delle norme e dei regolamenti. Non esistono corsie preferenziali, non esistono favoritismi, non esistono accordi sottobanco. Continuare a suggerire il contrario senza portare uno straccio di prova non è opposizione politica: è solo un maldestro tentativo di gettare fango”.
Rimanda la mittente ogni accusa nella convinzione di governare bene.
“Chi amministra – conclude Samarati- ha il dovere di utilizzare i fondi disponibili nel miglior modo possibile; chi sta all’opposizione ha il diritto di controllare e criticare, ma anche il dovere di farlo con serietà e responsabilità, non con slogan e allusioni. Purtroppo, questo modo di fare è ormai diventato una costante per la minoranza agnadellese.
Noi andiamo avanti con trasparenza, atti alla mano e obiettivi chiari. Non sempre le cose riescono nelle tempistiche e nei modi prefissati, e di questo mi sono sempre assunto la piena responsabilità, ma ritengo che l’importante sia arrivare all’obiettivo.
Chi preferisce la propaganda può continuare a gridare al “cappotto”, ma sappia che i cittadini distinguono sempre meglio tra chi lavora e chi fa solo rumore”.