Ponti, tangenziali e cantieri:
i progetti 2026 della Provincia
Dalla realizzazione di alcune tangenziali a nuovi cantieri, fino alla messa a terra di progetti necessari per lo sviluppo del territorio dal punto di vista infrastrutturale e non solo.
Se il 2025 è stato un anno di lavori, il 2026 non sarà da meno. Questa è la promessa del Presidente della Provincia, Roberto Mariani, che ci svela alcune delle prossime iniziative.
“Ci sono diversi progetti importanti – spiega Mariani -, a partire da un paio che sono già in uno stato avanzato. Mi riferisco al primo lotto della tangenziale di Soresina, un’opera importante e attesa, di più di 4 milioni di euro e alla stessa stregua la tangenziale di Corte de’ Frati, un intervento sostanziale di quasi 6 milioni di euro; entrambe sono arrivate a maturazione e il 2026 dovrebbe essere l’anno della conclusione dell’iter amministrativo e di approvazione dei progetti esecutivi, per poi realizzare le opere”.
Due gli obiettivi, inserite in una metaforica “wish list” targata Provincia di Cremona: la nuova tangenziale di Casalmaggiore e il tanto atteso ponte di Spino d’Adda.
Su questo fronte, novità in vista.
“Siamo riusciti con non poche criticità e tanti stimoli – afferma in merito Mariani -, per i quali ringrazio anche la disponibilità dei parlamentari cremonesi, a sbloccare un poco quello che era l’iter autorizzativo, fermo al Ministero dell’Ambiente. Ora sono arrivate tutte le autorizzazioni del caso: nei prossimi mesi verrà realizzato il progetto dell’appalto integrato, il che vuol dire progetto esecutivo e gara d’appalto per arrivare poi, entro la fine dell’anno, all’affidamento dei lavori di un’opera molto attesa”.
Insomma, tanti progetti dal casalasco a cremasco passando per la zona cremonese, per un territorio che deve guardare al domani.
“Abbiamo cercato di lavorare in questa direzione con tante difficoltà – aggiunge il Presidente -, legate alle risorse sia economiche ma anche umane: va detto che le province a livello di personale navigano in una situazione non molto fiorente. Ciò detto, però vado fiero dei risultati ottenuti: essere riusciti a sbloccare opere con risorse a disposizione che erano in ‘acque ferme’ è una grande soddisfazione. Ne beneficia il territorio e la crescita di tutto il territorio della provincia di Cremona”.
Andrea Colla