Pergo, avvio da stella poi il buio:
adesso serve un ritorno miracoloso
Un avvio da superstar, poi il tunnel senza uscita che, al momento, sta trascinando la Pergolettese a fondo. Non è semplice spiegare i primi quattro mesi di campionato dei gialloblù, partiti nel migliore dei modi, per poi capitombolare in una serie negativa di risultati che va avanti da metà settembre.
Arrivati al giro di boa, il Pergo si trova terzultimo, in piena zona playout, con soli 15 punti accumulati, a -6 dalla salvezza. Una situazione che, dopo la terza vittoria di fila inanellata a settembre contro l’Ospitaletto, la quale ha preceduto Cittadella (miglior prestazione calcistica dei gialloblù probabilmente degli ultimi cinque anni), e Lumezzane, sarebbe stata francamente assurda anche solo da pensare.
Dal match contro i bresciani, invece, la Pergolettese va completamente a picco: quindici gare consecutive senza vittoria, sei punti raccolti da pareggi comunque non banali (Trento e Brescia soprattutto), nove sconfitte che pesano come macigni nell’economia della classifica e dell’umore del gruppo.
Neppure il cambio panchina, ad oggi, non ha dato la scossa sperata. L’arrivo sulla panchina gialloblù di Mario Tacchinardi, dopo l’addio di Giacomo Curioni arrivato in seguito alla sconfitta contro la Pro Patria, ha portato due punti contro Albinoleffe e Virtus Verona, due scontri diretti, perdendo però con due corazzate come Vicenza e Lecco.
Il punto paradossale di questo girone d’andata della Pergolettese, però, è che la squadra, per quanto sia davvero difficile da credere, è viva dal punto di vista delle prestazioni. In rare occasioni si è visto il Pergo mollare, anzi, molto spesso Lambrughi e compagni sono stati attaccati alla partita, hanno lottato, ma non sono riusciti a raccogliere i punti che oggettivamente avrebbero meritato.
Ovviamente non è colpa della sfortuna o del caso. Ci sono state ingenuità individuali, e atteggiamenti poco lucidi che hanno portato ben sette espulsioni nel corso del girone di andata. Decisamente troppi, i quali certificano il nervosismo generale della squadra. Adesso però ricomincia il girone di ritorno: Tacchinardi ha parlato di sacrificio e lavoro, virtù che lo hanno reso un giocatore apprezzato da tutti quando indossava gli scarpini. Ora tocca ai suoi ragazzi, ritrovare fiducia nei propri mezzi e tentare il classico marchio di fabbrica della Pergolettese: una rimonta salvezza miracolosa.